Il continuo scontro tra i legislatori europei sulla proposta di riforma della PAC  della Commissione ha recentemente raggiunto il suo apice. Ma quali sono i motivi alla base di questa battaglia istituzionale? E quali sono gli scenari futuri più plausibili?

La proposta legislativa di riforma della Politica Agricola Comune (PAC), presentata dalla Commissione nel ben lontano giugno 2018, è tutt’oggi persistente punto di scontro tra Parlamento europeo, Consiglio europeo e Commissione stessa.

Come soluzione temporanea, dopo l'assegnazione dei fondi della PAC per il 2021-27 dal bilancio a lungo termine dell'UE, è stato concordato un regolamento transitorio per gli anni 2021 e 2022. Il regolamento transitorio ha così esteso la maggior parte delle regole della PAC che erano in vigore durante il periodo 2014-20.

La risoluzione definitiva dell’impasse non è tuttavia stata trovata neanche in seguito all’ultimo tour de force di tre giorni (26-28 maggio 2021), dove Commissione, Consiglio e Parlamento si sono incontrati ripetutamente con l’intento di trovare il tanto agognato compromesso.

La volontà di trovare l’accordo, per quanto finora solamente dichiarata, è stata ripetutamente affermata dai legislatori. La Presidenza portoghese del Consiglio, per voce della ministra dell’agricoltura Maria do Céu Antunes, ha giusto recentemente reiterato con fermezza la volontà di raggiungere una soluzione entro la scadenza del mandato portoghese (30 giugno 2021).

La riforma della PAC è la nostra priorità. La PAC è stata presentata dalla Commissione tre anni fa, e noi vogliamo che questa riforma sia conclusa durante la presidenza portoghese perché comprendiamo che abbiamo bisogno di queste condizioni per garantire un'agricoltura più verde e più resiliente.
Maria do Céu Antunes (2021)

I molteplici tentativi di trovare un accordo, continuamente falliti fino ad oggi, iniziano tuttavia a preoccupare; non solo l’iniziale ping-pong tra Parlamento e Consiglio sembra sempre più ricordare una ultra-maratona tennistica, ma in aggiunta la scadenza del mandato Portoghese si avvicina inesorabilmente.

La domanda che categoricamente scaturisce è la seguente: Quali sono i motivi, ergo i punti critici, per cui la riforma non riesce a trovare un’intesa intra-istituzionale?

I motivi sono indubbiamente diversi, ma uno in primis riesce ad inasprire il dibattito, allargando la forbice tra la posizione del Parlamento e quella del Consiglio: la relazione tra PAC e Green Deal europeo, o meglio, come le modifiche della PAC dovranno gioco-forza basarsi ed aiutare a raggiungere i target imposti dal Green deal (e soprattutto in che misura!).

Proprio in relazione a tale dilemma appare evidente interrogarsi sul come la PAC possa aiutare nel raggiungere gli obiettivi prefissati dalla Commissione europea mediante l’annuncio del Green Deal Europeo.

Partiamo però con una constatazione fondamentale: La direzione dell'agricoltura europea è di particolare importanza per risolvere i problemi ambientali e climatici. Per anni sono state attuate strategie e programmi di sviluppo sostenibile che, pur avendo preso le giuste iniziative, sono ancora insufficienti rispetto alle esigenze percepite.

Non ha sicuramente aiutato il fatto che la proposta sulla riforma della PAC sia datata giugno 2018 (Commissione Juncker), mentre il Green Deal europeo è stato presentato, come cardine della Commissione von der Leyen, solo nel dicembre 2019.
L’evidente frizione cronologica non può tuttavia rappresentare il solo capro espiatorio per l’impasse tra la PAC e il Green Deal.

Se per un’analisi tecnica dettagliata dei fattori di scontro sulla riforma si rimanda al capillare lavoro di Alan Matthews (Docente emerito in “Politiche Agricole Europee” al Trinity College Dublin), la Commissione ha ciò-nonostante affermato che, se integrata dall’aggiunta di nuovi strumenti ad hoc, la proposta di riforma risulti pienamente compatibile con le ambizioni del Green Deal.

Ciò che a pensar male può tuttavia apparire, è che il termine compatibile nasconda una situazione di convivenza forzata piuttosto che di connubio perfetto tra la PAC e il Green Deal. Ma come, e in che misura, riuscirà dunque la riforma della PAC a contribuire al raggiungimento degli obiettivi del Green Deal?

In ambito accademico le risposte a questo quesito sono, stranamente, abbastanza omogenee e concordi.

In un paper che cerca di allocare il ruolo della CAP nell’agenda europea, sempre più incentrata sulla tematica verde e sostenibile, viene evidenziato come le ambizioni dell'UE per l'ambiente rurale e un sistema alimentare più sostenibile sono aumentate in un momento in cui l'approccio incrementale per fare tali adattamenti alla PAC ha perso slancio.

Da ciò viene dedotta la conclusione che per riuscire a raggiungere gli obiettivi prefissati dal Green Deal sarà richiesta più innovazione politica di quanta ne sia emersa ad oggi; viene inoltre ritenuto più plausibile che questa innovazione fiorisca in misura maggiore al di fuori e non all'interno della PAC.

Anche lo stesso Alan Matthews conclude che probabilmente la nuova PAC sarà molto meno efficace nel raggiungere gli obiettivi del Green Deal di quanto avrebbe potuto essere.
Anch’egli, tuttavia, ipotizza che possibili cambiamenti normativi al di fuori della PAC (per esempio la legge europea sul clima, la legislazione correlata intorno al più ambizioso obiettivo di riduzione del 2030 e gli obiettivi di inquinamento zero) potranno forzare il ritmo del cambiamento.

Il quadro piuttosto pessimistico attorno alla riforma della PAC, che emerge dal campo accademico, non deve tuttavia essere visto come una sentenza definitiva sul nostro futuro; sarà infatti solo il tempo, in ultima istanza, a dirci come la situazione andrà evolvendosi.

Proprio lo stesso tempo che tanto fugace ed ineluttabile sembra scorrere per la Presidenza portoghese del Consiglio. Da cittadini europei non resta che sperare in un colpo di scena finale degno del miglior Houdini, in modo da compiere l’ennesimo ed incrementale piccolo passo verso quell’Europa verde, sostenibile ed inclusiva che tanto invochiamo.

 

Firma Joschua

 

 

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