EU Update: "Fondamenti e prospettive per un nuovo Bauhaus Europeo in Alto Adige – Südtirol"

 

"Il nuovo Bauhaus europeo è un'iniziativa creativa e interdisciplinare che riunisce uno spazio di incontro per progettare futuri modi di vivere, situato al crocevia tra arte, cultura, inclusione sociale, scienza e tecnologia."

Vogliamo fare lo stesso in Alto Adige. Vogliamo fare un brainstorming su questo tema in un evento di avvio l'8 luglio al NOI Techpark in sette workshop.

Gli stakeholder di un'ampia gamma di settori sono chiamati a riflettere, discutere, dibattere:

1) Che ruolo può avere l'Alto Adige nel Nuovo Bauhaus europeo?

2) Che valore può avere questa iniziativa per l'Alto Adige?

Queste e altre domande troveranno risposta grazie agli organizzatori di questi sette workshop – Agenzia CasaClima, Eurac Research e la Libera Università di Bolzano - in collaborazione con l'amministrazione provinciale altoatesina.

 

 

                                                                                                                                                                              firma Alessandra

 

 

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EU Update: "Horizon Europe Info Days"

 

Gli Horizon Europe Info Days sono l'evento successivo agli European Innovation & Research Days.
L'obiettivo è quello di dare a tutte le parti interessate la possibilità di conoscere i fondi e  gli strumenti di Horizon Europe, ma anche di fare domande.
Ora più che mai, la Commissione europea crede nella ricerca e nell'innovazione come mezzo per affrontare le sfide future. Per questo motivo ha lanciato degli appelli ("Calls") a presentare proposte, che saranno presentate nello specifico durante questi giorni.
L'evento è stato diviso in cluster a seconda dell'argomento, e le macro aree sono: Salute; Clima, energia e mobilità; Cultura, creatività e società inclusiva; Sicurezza civile per la società; Digital, industria e spazi; Alimentazione, bioeconomia, risorse naturali, agricoltura e ambiente; ERA & Widening; Ricerca & infrastrutture; ; The Marie Sklodowska-Curie Actions: what's new under Horizon Europe.

 

                                                                                                                                                                              firma Alessandra

 

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La versione completa in PDF del secondo EU Update della settimana qui.

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EU Update: "Iniziativa dei cittadini europei: gabbie per animali da allevamento"

 

"..Sarà fondamentale bilanciare l'impegno per l'eliminazione graduale delle gabbie da allevamento come chiesto dalla petizione “End the Cage Age”, con le esigenze e le preoccupazioni degli agricoltori."

Il 30 giugno 2021 la Commissione ha annunciato che intende presentare una proposta legislativa entro la fine del 2023 e che farà parte della revisione della legislazione UE sul benessere degli animali. L’obbiettivo è di eliminare progressivamente l’uso delle gabbie in tutta Europa entro il 2027. La proposta è stata spiegata e fortemente voluta dalla commissaria europea alla salute, Stella Kyriakides, la quale l’ha intitolata “End the Cage Age” (Basta animali in gabbia). 

Il seguente articolo cercherà di dare una risposta alle seguenti domande:

1) In cosa consiste nello specifico quest'iniaziativa?
2) Obiettivi e date.

 

 

                                                                                                                                                                              firma Alessandra

 

 

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EU Update: "EIT Strategia 2021 - 2027"

 

"„...La nostra visione è quella di diventare la principale iniziativa europea che permette agli innovatori e agli imprenditori di sviluppare soluzioni di livello mondiale alle sfide sociali e crea crescita e posti di lavoro qualificati...'„In questo modo si presenta l’Istituto Europeo di Innovazione e Tecnologia (EIT)."

L’EIT (European Institute of Innovation & Technology), si configura come un organismo indipendente dell’UE il quale mira ad aumentare l’abilità dell’Europa ad innovarsi, supportando nuove idee e talenti. Attraverso connessioni e collaborazioni con aziende leader, laboratori di ricerca, imprese e studenti l’EIT ha lo scopo di creare una “comunità dell’innovazione”, dedicata alle sfide globali come il cambiamento climatico, l’energia sostenibile e una vita sana basata su una corretta alimentazione. 

Il seguente articolo cercherà di dare una risposta alle seguenti domande:

1) In cosa consiste nello specifico questo Programma?
2) Obiettivi nel piano settennale EIT.

 

 

                                                                                                                                                                              firma Alessandra

 

 

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Rassegna Stampa 02.07.2021 dell'Ufficio di Bruxelles

Viene oggi pubblicata la rassegna stampa settimanale dell’Ufficio di Bruxelles della Provincia Autonoma di Bolzano con i più importanti sviluppi comunitari.

É anche possibile consultare l’EU Update sul tema "EIT Strategia 2021-2027".

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Evento: Fondamenti e prospettive per un Nuovo Bauhaus Europeo in Südtirol - Alto Adige

Il Nuovo Bauhaus europeo è stato lanciato come iniziativa il 16 settembre 2020 in occasione del discorso sullo Stato dell'Unione della Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.

| Bello | Sostenibile | Inclusivo | sono gli slogan che tracciano un percorso che finora porta ancora verso l'ignoto.

Il nuovo Bauhaus europeo è un'iniziativa creativa e interdisciplinare che riunisce uno spazio di incontro per progettare futuri modi di vivere, situato al crocevia tra arte, cultura, inclusione sociale, scienza e tecnologia.

Vogliamo fare lo stesso in Alto Adige. Vogliamo fare un brainstorming su questo tema in un evento di avvio l'8 luglio al NOI Techpark in sette workshop.

Gli stakeholder di un'ampia gamma di settori sono chiamati a riflettere, discutere, dibattere:

1) Che ruolo può avere l'Alto Adige nel Nuovo Bauhaus europeo?

(Migliori pratiche, esperienze, proposte che possono essere presentate alla Commissione Europea e a tutta l'Europa)

2) Che valore può avere questa iniziativa per l'Alto Adige?

È possibile rendere il nostro territorio bello e sostenibile insieme? Se sì, come?

Queste e altre domande troveranno risposta grazie agli organizzatori di questi sette workshop – Agenzia CasaClima, Eurac Research e la Libera Università di Bolzano - in collaborazione con l'amministrazione provinciale altoatesina.

I risultati saranno raccolti in un manifesto che identificherà il "Nuovo Bauhaus Europeo Südtirol-Alto Adige". In particolare, sarà sottolineata la vista delle Alpi con tutte le loro peculiarità di una zona di montagna.

Dove: NOI Techpark Via A.Volta 13/A 39100 Bolzano, Italia

neweuropeanbauhausObiettivo: Cosa porta la NEB in Alto Adige e come possiamo contribuire con le nostre peculiarità al concetto di "New European Bauhaus" livello europeo?

Come? Gli stakeholder selezionati sono invitati a partecipare a uno dei sette workshop e a contribuire attivamente con le loro idee (lingue di lavoro: tedesco-inglese-italiano senza interpretazione).

Agenda

EU Update dedicato


NEB

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Flash news: La Conferenza sul futuro dell’Europa muove i primi passi

Nel quadro della priorità della Commissione von der Leyen "Un nuovo slancio per la democrazia europea", alla fine del 2019 è stata annunciata la convocazione di una Conferenza sul futuro dell'Europa, con l'obiettivo di avviare una serie di dibattiti e discussioni che consentiranno ai cittadini di tutta Europa di condividere le loro idee per contribuire a plasmare il futuro dell'Europa.

Organizzata e diretta congiuntamente da Commissione, Consiglio e Parlamento, la Conferenza è intesa come un importante esercizio democratico paneuropeo, primo nel suo genere, che offre un nuovo forum pubblico per un dibattito aperto, inclusivo e trasparente con i cittadini riguardo ad una serie di priorità e sfide chiave. Il Parlamento europeo in particolare ha insistito affinché i cittadini di tutte le origini, i rappresentanti della società civile e le parti interessate a livello europeo, nazionale, regionale e locale siano coinvolti nella definizione delle priorità dell'UE in linea con le preoccupazioni dei cittadini in un approccio partecipativo ed equilibrato.

Lo scopo della Conferenza è di rafforzare il legame tra i cittadini europei e le Istituzioni al loro servizio attraverso una serie di conferenze, eventi e dibattiti organizzati in tutta l'UE e tramite una piattaforma digitale interattiva multilingue già attiva, dove tutti i cittadini sono invitati ad esprimere le loro opinioni. La piattaforma è stata lanciata il 19 aprile 2021 ed è organizzata intorno ad alcuni temi chiave: cambiamento climatico e ambiente; salute; un'economia più forte e più equa; giustizia sociale e occupazione; l'UE nel mondo; valori e diritti, stato di diritto, sicurezza; trasformazione digitale; democrazia europea; migrazione; istruzione, cultura, gioventù e sport. Le idee chiave e le raccomandazioni della piattaforma saranno utilizzate come input per i panel europei di cittadini e le plenarie, dove saranno discusse per poi produrre le conclusioni della Conferenza.

L’evento inaugurale che ha dato il via ufficiale all’iniziativa si è tenuto il 9 maggio 2021, la Giornata dell'Europa, mentre la prima plenaria ha avuto luogo nella sede del Parlamento europeo di Strasburgo lo scorso 19 giugno. La plenaria della Conferenza comprende 108 rappresentanti del Parlamento europeo, 54 del Consiglio (due per Stato membro) e 3 della Commissione europea, in aggiunta a 108 rappresentanti di tutti i parlamenti nazionali e i cittadini. 108 cittadini europei parteciperanno per discutere le idee derivanti dai panel dei cittadini e dalla piattaforma digitale multilingue: 80 rappresentanti dei panel dei cittadini europei, di cui almeno un terzo avrà meno di 25 anni, e 27 dai panel dei cittadini nazionali o dagli eventi della conferenza (uno per Stato membro), più il presidente del Forum europeo della gioventù. Nel processo di selezione dei rappresentanti dei cittadini viene garantita la parità di genere.

Partecipano inoltre 18 rappresentanti a testa sia del Comitato delle regioni che del Comitato economico e sociale, e altri 8 sia delle parti sociali che della società civile, mentre l'Alto Rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza sarà invitato per discussioni relative al ruolo internazionale dell'UE. È previsto anche un Comitato esecutivo che rappresenta equamente le tre istituzioni e in cui i parlamenti nazionali hanno lo status di osservatore; il Comitato esecutivo è incaricato di preparare le riunioni plenarie della Conferenza, compresi i contributi dei cittadini e il loro seguito.

In occasione della plenaria inaugurale, i rappresentanti - compresi i cittadini - hanno discusso lo scopo e le aspettative della Conferenza. La seconda parte della riunione plenaria si è concentrata su questioni procedurali, tra cui il calendario delle prossime plenarie della conferenza, i panel dei cittadini europei che si terranno a partire da settembre 2021 e l'Evento dei cittadini europei tenutosi a Lisbona lo scorso 17 giugno. La Conferenza si impegna inoltre a dare il massimo spazio ai giovani e, in questo senso, continueranno anche i preparativi per l'Evento europeo dei giovani organizzato dal Parlamento europeo per i prossimi 8 e 9 ottobre. La prossima sessione plenaria della Conferenza sul futuro dell’Europa è prevista per il 22-23 ottobre 2021.

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EU Update: "Programma d’Azione Zero Inquinamento. Mappa del tesoro o fumo negli occhi?"

 

"Il raggiungimento di un pianeta sano per tutti i suoi abitanti costituisce una finalità alquanto ambita"... „esso costituisce un obiettivo intersettoriale che necessita con urgenza di azioni che tengano conto di vari aspetti, come le conseguenze dei cambiamenti climatici, la riduzione della biodiversità, e l'incremento dell’inquinamento.“
„In questo, il Programma d'azione zero inquinamento è volto a supportare, da un lato, l'Agenda ONU 2030 e, dall'altro, gli obiettivi di neutralità climatica dell’UE 2030“
Arno Kompatscher (2021)


Con queste parole il Presidente Kompatscher ha voluto introdurre il „Programma d’Azione Zero Inquinamento“ (o “Zero Pollution Action Plan”) durante il suo intervento nel corso dell‘evento „Sfide rurali e urbane nello sviluppo di piani regionali a inquinamento zero“, co-organizzato dal Comitato europeo delle Regioni e dalle Regioni Euregio in data 11 giugno.

La tematica dell’inquinamento, che tutt’oggi viene gravemente sottovalutata dai media, non ricopre infatti la posizione di spicco che le spetterebbe nelle attenzioni e priorità della società europea e mondiale. 

Il seguente articolo cercherà di dare una risposta alle seguenti domande:

1) In cosa consiste nello specifico questo Programma d’Azione?
2) L’obiettivo di ridurre entro il 2050 l’inquinamento antropogenico a zero, per quanto
auspicabile e di nobile intenzione, può realisticamente essere raggiunto?

 

 

Firma Joschua

 

 

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Raggiungere gli obiettivi di zero inquinamento. Presidente Kompatscher: agire presto, controlli e incentivi.

 

Gli obiettivi europei per zero inquinamento e la loro implementazione a livello delle Regioni dell'Unione Europea sono stati al centro dell'evento online, in data 11 giugno, del Comitato europeo Regioni e delle Regioni Euregio.

Questo evento, tenuto in concomitanza della settimana verde ("Green Week 2021"), era finalizzato a formulare soluzioni e misure volte a sostenere le Regioni UE transfrontaliere nel processo che le dovrebbe portare a raggiungere gli obiettivi comunitari di zero inquinamento.

Introducendo l'incontro, il presidente altoatesino Arno Kompatscher ha ricordato la recente presentazione da parte della Commissione Europea del Programma d'azione zero inquinamento Zero Pollution Action Plan for Air, water and Soil, quale componente del "Green Deal" della UE.

"Il raggiungimento di un pianeta sano per tutti i suoi abitanti (Healthy planet for all) costituisce una finalità alquanto ambita", ha detto Kompatscher sottolineando come esso costituisca un obiettivo intersettoriale che necessita con urgenza di azioni che tengano conto di vari aspetti, come le conseguenze dei cambiamenti climatici, la riduzione della biodiversità, e l'incremento dell'inquinamento.

"In questo, il Programma d'azione zero inquinamento è volto a supportare, da un lato, l'Agenda ONU 2030 e, dall'altro, gli obiettivi di neutralità climatica dell UE 2030", ha fatto presente il governatore altoatesino.

Prevedere incentivi finanziari

"Probabilmente, un obiettivo realistico potrebbe essere la prevenzione e la riduzione dell'inquinamento, dal momento che ogni attività ha effetti diretti o indiretti sull'ambiente".

"È necessario monitorare le misure adottate in riferimento al rispetto delle disposizioni, garantire pari trattamento delle imprese entro i paesi UE e in quelli extra UE, e prevedere incentivi finanziari, dal momento che le misure per zero inquinamento potrebbero risultare più onerose rispetto alle altre", ha affermato il presidente Kompatscher.

Piattaforma degli stakeholder

Il Programma d'azione zero inquinamento ha la funzione di coordinare le misure e i passi dei vari ambiti della politica tenendo presenti gli aspetti che differiscono negli spazi urbani e in quelli rurali. Nell'ambito dell'evento odierno i rappresentanti di Regioni e Comuni hanno illustrato esempi di misure di tutela ambientale.

Inoltre, si è parlato del ruolo della piattaforma per gli stakeholder, attivata dal Comitato europeo delle Regioni e dalla Commissione Europea che dovrebbe coadiuvare l'implementazione del programma Zero Pollution Action Plan for Air, water and Soil.

 

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EU Update: "Impasse sulla riforma della PAC, Flop annunciato della Presidenza portoghese o possibile sblocco della situazione in extremis?"

Il continuo scontro tra i legislatori europei sulla proposta di riforma della PAC  della Commissione ha recentemente raggiunto il suo apice. Ma quali sono i motivi alla base di questa battaglia istituzionale? E quali sono gli scenari futuri più plausibili?

La proposta legislativa di riforma della Politica Agricola Comune (PAC), presentata dalla Commissione nel ben lontano giugno 2018, è tutt’oggi persistente punto di scontro tra Parlamento europeo, Consiglio europeo e Commissione stessa.

Come soluzione temporanea, dopo l'assegnazione dei fondi della PAC per il 2021-27 dal bilancio a lungo termine dell'UE, è stato concordato un regolamento transitorio per gli anni 2021 e 2022. Il regolamento transitorio ha così esteso la maggior parte delle regole della PAC che erano in vigore durante il periodo 2014-20.

La risoluzione definitiva dell’impasse non è tuttavia stata trovata neanche in seguito all’ultimo tour de force di tre giorni (26-28 maggio 2021), dove Commissione, Consiglio e Parlamento si sono incontrati ripetutamente con l’intento di trovare il tanto agognato compromesso.

La volontà di trovare l’accordo, per quanto finora solamente dichiarata, è stata ripetutamente affermata dai legislatori. La Presidenza portoghese del Consiglio, per voce della ministra dell’agricoltura Maria do Céu Antunes, ha giusto recentemente reiterato con fermezza la volontà di raggiungere una soluzione entro la scadenza del mandato portoghese (30 giugno 2021).

La riforma della PAC è la nostra priorità. La PAC è stata presentata dalla Commissione tre anni fa, e noi vogliamo che questa riforma sia conclusa durante la presidenza portoghese perché comprendiamo che abbiamo bisogno di queste condizioni per garantire un'agricoltura più verde e più resiliente.
Maria do Céu Antunes (2021)

I molteplici tentativi di trovare un accordo, continuamente falliti fino ad oggi, iniziano tuttavia a preoccupare; non solo l’iniziale ping-pong tra Parlamento e Consiglio sembra sempre più ricordare una ultra-maratona tennistica, ma in aggiunta la scadenza del mandato Portoghese si avvicina inesorabilmente.

La domanda che categoricamente scaturisce è la seguente: Quali sono i motivi, ergo i punti critici, per cui la riforma non riesce a trovare un’intesa intra-istituzionale?

I motivi sono indubbiamente diversi, ma uno in primis riesce ad inasprire il dibattito, allargando la forbice tra la posizione del Parlamento e quella del Consiglio: la relazione tra PAC e Green Deal europeo, o meglio, come le modifiche della PAC dovranno gioco-forza basarsi ed aiutare a raggiungere i target imposti dal Green deal (e soprattutto in che misura!).

Proprio in relazione a tale dilemma appare evidente interrogarsi sul come la PAC possa aiutare nel raggiungere gli obiettivi prefissati dalla Commissione europea mediante l’annuncio del Green Deal Europeo.

Partiamo però con una constatazione fondamentale: La direzione dell'agricoltura europea è di particolare importanza per risolvere i problemi ambientali e climatici. Per anni sono state attuate strategie e programmi di sviluppo sostenibile che, pur avendo preso le giuste iniziative, sono ancora insufficienti rispetto alle esigenze percepite.

Non ha sicuramente aiutato il fatto che la proposta sulla riforma della PAC sia datata giugno 2018 (Commissione Juncker), mentre il Green Deal europeo è stato presentato, come cardine della Commissione von der Leyen, solo nel dicembre 2019.
L’evidente frizione cronologica non può tuttavia rappresentare il solo capro espiatorio per l’impasse tra la PAC e il Green Deal.

Se per un’analisi tecnica dettagliata dei fattori di scontro sulla riforma si rimanda al capillare lavoro di Alan Matthews (Docente emerito in “Politiche Agricole Europee” al Trinity College Dublin), la Commissione ha ciò-nonostante affermato che, se integrata dall’aggiunta di nuovi strumenti ad hoc, la proposta di riforma risulti pienamente compatibile con le ambizioni del Green Deal.

Ciò che a pensar male può tuttavia apparire, è che il termine compatibile nasconda una situazione di convivenza forzata piuttosto che di connubio perfetto tra la PAC e il Green Deal. Ma come, e in che misura, riuscirà dunque la riforma della PAC a contribuire al raggiungimento degli obiettivi del Green Deal?

In ambito accademico le risposte a questo quesito sono, stranamente, abbastanza omogenee e concordi.

In un paper che cerca di allocare il ruolo della CAP nell’agenda europea, sempre più incentrata sulla tematica verde e sostenibile, viene evidenziato come le ambizioni dell'UE per l'ambiente rurale e un sistema alimentare più sostenibile sono aumentate in un momento in cui l'approccio incrementale per fare tali adattamenti alla PAC ha perso slancio.

Da ciò viene dedotta la conclusione che per riuscire a raggiungere gli obiettivi prefissati dal Green Deal sarà richiesta più innovazione politica di quanta ne sia emersa ad oggi; viene inoltre ritenuto più plausibile che questa innovazione fiorisca in misura maggiore al di fuori e non all'interno della PAC.

Anche lo stesso Alan Matthews conclude che probabilmente la nuova PAC sarà molto meno efficace nel raggiungere gli obiettivi del Green Deal di quanto avrebbe potuto essere.
Anch’egli, tuttavia, ipotizza che possibili cambiamenti normativi al di fuori della PAC (per esempio la legge europea sul clima, la legislazione correlata intorno al più ambizioso obiettivo di riduzione del 2030 e gli obiettivi di inquinamento zero) potranno forzare il ritmo del cambiamento.

Il quadro piuttosto pessimistico attorno alla riforma della PAC, che emerge dal campo accademico, non deve tuttavia essere visto come una sentenza definitiva sul nostro futuro; sarà infatti solo il tempo, in ultima istanza, a dirci come la situazione andrà evolvendosi.

Proprio lo stesso tempo che tanto fugace ed ineluttabile sembra scorrere per la Presidenza portoghese del Consiglio. Da cittadini europei non resta che sperare in un colpo di scena finale degno del miglior Houdini, in modo da compiere l’ennesimo ed incrementale piccolo passo verso quell’Europa verde, sostenibile ed inclusiva che tanto invochiamo.

 

Firma Joschua

 

 

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EU Update: "New European Bauhaus", Conditio sine qua non per l’implementazione del Green Deal

La politica e l'economia sono necessarie, ma non sufficienti. Abbiamo bisogno di altro. Abbiamo bisogno di una narrazione comune. Deve raggiungere non solo il nostro cervello ma anche il nostro cuore e la nostra anima. Dobbiamo essere in grado di sentirla. Il New European Bauhaus vuole creare proprio questo sentimento per il nostro Green Deal europeo.

Ursula von der Leyen (2021)

Per quanto risulti facile farsi contagiare dallo spirito nobile, intrigante e galvanizzante del New European Bauhaus, la natura stessa di questa iniziativa fa sì che essa sia molto vaga ed astratta in termini di definizione ed implementazione.

Il seguente articolo cercherà di delineare una cornice generale per il quadro NEB, cercando al contempo di collocare questa inziativa europea a livello territoriale altoatesino.

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