La produzione sostenibile in agricoltura sta divenendo una priorità per la ricerca ed una sfida per il futuro e c’è sempre maggior richiesta di prodotti ad alto contenuto tecnologico ma a basso impatto ambientale.

La Fondazione Edmund Mach, in prima linea nella ricerca di bioagrofarmaci, coordina un nuovo progetto finanziato dalla Commissione europea denominato “Interfuture” che prevede 11 dottorati di ricerca industriale, un'assoluta novità nel panorama accademico europeo.

Il 12 dicembre, presso l'Ufficio della Provincia autonoma di Trento per i rapporti con l'Unione Europea, si è tenutoil kick off meeting del progetto coordinato dalla Fondazione Edmund Mach e con la partecipazione di 11 tra università europee e industrie leader del settore. "Interfuture" fa parte delle azioni Marie Skłodowska-Curie (MSCA) del programma Horizon 2020 per il finanziamento della ricerca europea.

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La novità di questo percorso di dottorato è costituita oltre che dalla transnazionalità (i giovani ricercatori dovranno fare il loro percorso di dottorato in un paese europeo diverso da quello in cui si sono laureati) anche dalla transettorialità: gli studenti dovranno spendere metà della loro formazione effettuando la loro ricerca presso un’industria. Di conseguenza questi percorsi di dottorato, oltre a fornire una solida base di ricerca presso le più prestigiose università europee, permetteranno ai giovani dottorandi e dottorande di sperimentare e mettere in pratica nella realtà aziendale le loro scoperte.

L'obiettivo della ricerca è sviluppare bioagrofarmaci di prossima generazione per il controllo dei patogeni e parassiti delle piante e di nuovi fertilizzanti che possano promuovere la crescita vegetativa senza effetti inquinanti sull’ambiente, tutto ciò sfruttando i microrganismi associati alla pianta e i loro metaboliti, cioè il “microbioma delle piante”.

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