Ogni anno la Commissione adotta un programma di lavoro in cui sono elencate le azioni che prevede di realizzare nei dodici mesi successivi. Il programma di lavoro informa i cittadini e i co-legislatori degli impegni politici in termini di presentazione di nuove iniziative, ritiro di proposte in sospeso e riesame della normativa UE vigente. Il 25 ottobre la Commissione Europea ha presentato il suo terzo programma di lavoro annuale, relativo quindi al 2017.
Dall'inizio del suo mandato, l'attuale Commissione ha fissato le sue priorità per concentrarsi sulle grandi questioni in cui un'azione europea efficace può fare concretamente la differenza. Nel corso dell'ultimo anno, condividendo tali priorità con il Parlamento europeo e il Consiglio, sono stati compiuti progressi concreti in settori chiave, riguardanti 10 priorità. Il programma di lavoro 2017 illustra proposte concrete per l'anno a venire che costituiscono il contributo della Commissione alla preparazione del 60º anniversario dei trattati di Roma che si celebrerà a marzo 2017. La Commissione lavorerà a stretto contatto con il Parlamento europeo e il Consiglio per fare in modo che le proposte vengano adottate rapidamente.

La Commissione continuerà a lavorare su tutte e 10 le priorità avvalendosi di 21 nuove iniziative:
1. per promuovere l'occupazione, la crescita e gli investimenti proporrà un'iniziativa per i giovani, un piano d'azione sull'attuazione dell'economia circolare e un nuovo quadro finanziario pluriennale;
2. elaborerà una revisione intermedia del mercato unico digitale;
3. attuerà la strategia per l'energia dell'Unione, lavorando sui veicoli e sulla mobilità a basse emissioni;
4. costruirà un mercato interno più profondo ed equo tramite l'attuazione della strategia per il mercato unico, della strategia spaziale per l'Europa e del piano d'azione per l'Unione dei mercati dei capitali e la presentazione di proposte per un'imposizione più equa delle imprese;
5. presenterà idee per la riforma dell'UE a 27 e il rafforzamento dell'Unione economica e monetaria e proporrà un pilastro europeo dei diritti sociali;
6. metterà in atto la strategia "Commercio per tutti" e porterà avanti i negoziati con i partner rafforzando, al contempo, gli strumenti di difesa commerciale dell'UE;
7. continuerà ad adoperarsi per la creazione di un'Unione della sicurezza per lottare contro il terrorismo e allineerà le norme in materia di protezione dei dati personali e della vita privata;
8. realizzerà l'agenda europea sulla migrazione;
9. per rafforzare il ruolo dell'Europa come attore globale, presenterà un piano di azione europeo in materia di difesa che prevede un fondo europeo di difesa; insieme all'Alta rappresentante adotterà una strategia europea per la Siria e attuerà la strategia globale dell'UE e il partenariato Africa-UE;
10. adatterà la normativa vigente alle disposizioni del trattato concernenti gli atti delegati e di esecuzione e valuterà la legittimità democratica delle procedure esistenti per l'adozione di alcuni atti derivati dell'UE. Infine, si impegnerà ulteriormente affinché il diritto dell'UE sia applicato.
Molte delle iniziative principali che verranno presentate il prossimo anno seguono le valutazioni dell'adeguatezza e dell'efficacia della regolamentazione e renderanno più attuale e miglioreranno la legislazione in vigore perché continui a conseguire gli obiettivi prefissati in modo efficace e senza comportare oneri superflui. Nel definire le priorità, si è tenuto conto in particolare dei 22 pareri della piattaforma REFIT, il neoistituito comitato indipendente di esperti che esamina la legislazione esistente e si ispira alle proposte dei cittadini e dei portatori di interessi per ridurre l'onere amministrativo e finanziario del diritto dell'UE.

 

Lisa Bringhenti

 

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