Attualmente l’Unione Europea si trova di fronte numerose sfide riguardanti l’impegno democratico e la partecipazione civica: il cittadino si sente poco considerato e mal rappresentato dalle figure politiche e utilizza i canali sbagliati per portare avanti le proprie istanze e proposte, in quanto soffre di una mancanza di esperienza ed educazione in merito; inoltre, il digital divide comporta una scarsa informazione riguardo ai metodi di partecipazione democratica. Queste sfide richiedono sempre più l’introduzione di innovative forme di impegno politico dei cittadini, affinché essi possano ricostruire la loro fiducia nei progetti europei. Si parla per esempio di e-democracy relativamente all’utilizzo delle tecnologie telematiche offerto dalle istituzioni ai cittadini per la partecipazione politica alle scelte delle istituzioni in qualsiasi ambito e qualsiasi livello, locale, nazionale o sovranazionale.

In molti credono vi sia una possibilità per l’UE di riconnettersi ai suoi cittadini traendo vantaggio dal rapido sviluppo tecnologico tramite cui proporre forme alternative di impegno politico. L’impianto legislativo a livello europeo fornisce una base per il rafforzamento del principio di democrazia rappresentativa coinvolgendo i cittadini che non si sentono rappresentati e vogliono contribuire direttamente in un modus operandi deliberativo e collaborativo. A questo proposito, lo European Citizen Action Service (ECAS) ha organizzato per la prima volta la Giornata della Democrazia Digitale lo scorso 18 ottobre, invitando speaker provenienti da diverse realtà europee, per discutere dell’importanza di strumenti di e-democracy allo scopo di coinvolgere maggiormente i cittadini nel processo di policy making, specialmente per quanto riguarda la generazione dei cosiddetti digital natives.

Tra gli strumenti proposti da ECAS vi è quello del crowdsourcing, ovvero l’elaborazione di proposte e soluzioni tramite la connessione online con altri utenti. Questo metodo, a detta del Direttore di ECAS Assya Kavrakova, dispone del potenziale necessario per ridurre il gap tra decisori politici e cittadini, per trasformare la loro relazione in un partenariato, contribuendo alla formazione di una cittadinanza politicamente più impegnata.

Tra i progetti presentati durante il Digital Democracy Day figura EUth - Tools and Tips for Mobile and Digital Youth Participation in and across Europe, il cui scopo è quello di coinvolgere un maggior numero di giovani nel processo di decision-making e aumentare la loro fiducia nelle istituzioni politiche. Per fare ciò EUth fornisce strumenti di partecipazione digitale adatti ai giovani e organizza innovativi progetti incentrati sull’e-democracy. Tra questi vi è Mach mit!, un’iniziativa locale finanziata da EUth, che coinvolge il cittadino nelle decisioni politiche su questioni locali. Forme simili di coinvolgimento del cittadino hanno il vantaggio di essere indipendenti da tempo e spazio e quindi di consentire una maggiore raccolta di proposte e opinioni da parte della popolazione locale.

Un ulteriore chiaro esempio di coinvolgimento digitale dei cittadini nelle decisioni a livello locale è quello della piattaforma Discuto – The Digital Agenda Vienna. Per affrontare al meglio le sfide sul territorio è stato infatti deciso di ideare un processo che coinvolgesse maggiormente i cittadini nelle deliberazioni e decisioni sul futuro della città. Questa strategia prevede tre fasi: ideazione, progettazione dei documenti in gruppi di lavoro e validazione degli argomenti contenuti nel documento. La prima e la terza fase sono eseguite online per permettere la massima partecipazione, mentre la seconda fase coinvolge sia esperti che volontari che hanno partecipato all’elaborazione online della proposta.

Progetti simili sono alla base di un maggiore coinvolgimento politico del cittadino, che possa risolvere il problema della ridotta partecipazione democratica e ricostruire almeno in parte la fiducia del cittadino nei confronti dei policy-maker, per rendere la società civile più forte, attiva ed autonoma.

Lisa Bringhenti

 

La versione PDF con i link di approfondimento é scaricabile qui.

Le altre edizioni degli EU Update sono consultabili qui.

Tags: EU UpdateCulture and Education itaSouth Tyrol