"Signor Presidente,
Onorevoli deputati del Parlamento europeo,
Un anno fa mi sono presentato a voi e vi ho detto che lo stato della nostra Unione non era buono. Vi ho detto che non c’è abbastanza Europa in questa Unione. Vi ho detto che non c’è abbastanza Union Non intendo oggi presentarmi a voi e dirvi che tutto va nel migliore dei modi in questa Unione."

Con queste parole il Presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, ha dato inizio al suo annuale discorso sullo stato dell’Unione europea, pronunciato davanti al Parlamento europeo riunito in assemblea plenaria.
Un discorso, quello del Presidente, che ha affrontato a 360° le problematiche e le sfide che l’Unione e i suoi Stati membri hanno dovuto affrontare durante l’ultimo anno e con cui dovranno confrontarsi nei prossimi mesi.

Molti sono stati i richiami ai valori europei, ai principi democratici e pluralistici che fondano l’Unione, alla solidarietà fra popoli. Ma altrettanto forti sono stati anche i richiami alla responsabilità degli Stati membri e delle istituzioni nazionali che, al fianco di quelle europee, devono cooperare per la realizzazione del progetto europeo.
Come emerge dal titolo del discorso (“The State Of The Union 2016: Towards A Better Europe - A Europe That Protects; Empowers and Defends” ), al centro dell’analisi si sono state la questione della sicurezza e della difesa comune europea, la sfida dei migranti, il ruolo dell’UE sullo scacchiere globale e il piano di investimenti per l’Africa. Il Presidente Juncker ha parlato anche della proposta di aprire un fondo europeo per la difesa, che sostenga la ricerca e l’innovazione anche in questo campo.
Di fianco ai temi legati alla politica estera e ai confini europei, sono state affrontate tematiche maggiormente incentrate sulle iniziative interne che la Commissione intende perseguire nel prossimo anno, a partire dalle riforme per accelerare il completamento dell’Unione dei mercati dei capitali.
Inoltre è stato fatto riferimento alle proposte per la modernizzazione del diritto d’autore al fine di aumentare la diversità culturale in Europa e i contenuti disponibili online. Queste misure puntano ad introdurre e favorire la circolazione di strumenti innovativi in campi come quello dell’istruzione, della ricerca e della gestione dei beni culturali. Il Presidente Juncker ha parlato poi della connessione internet libera e della necessità promuovere gli investimenti nelle reti ad altissima capacità e di accelerare l’accesso pubblico dei cittadini europei al wi-fi.
Nel discorso è stata sottolineata l’importanza del settore agricolo e in particolare della produzione lettiero-casearia in Europa e ribadito il sostegno della Commissione agli operatori del settore.
Infine, altro tema toccato dal discorso è quello degli investimenti e della disoccupazione giovanile: "L'Europa deve investire massicciamente nei giovani europei, in chi cerca lavoro e nelle start-up europee. Il piano di investimenti per l'Europa da 315 miliardi di Euro ha già raccolto 116 miliardi di investimenti nel primo anno di attività. Ora dobbiamo estenderlo al livello mondiale", ha dichiarato Jean-Claude Juncker.

 

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