Il 6 luglio scorso la Commissione europea ha adottato una proposta di regolamento volta a modificare il regolamenti vigenti relativi rispettivamente ai fondi europei per il venture capital - EuVECA (Regolamento 345/2013) e ai fondi europei per l’imprenditoria sociale - EuSEF (Regolamento 346/2013).

La proposta si inquadra nel più ampio contesto dell’impegno dell'UE a favorire e liberare gli investimenti diretti alle imprese in crescita e innovative.
Con la presente proposta di regolamento la Commissione intende promuovere nuovi settori di crescita delle imprese e contribuire ulteriormente all'avanzamento verso un’economia basata sull’innovazione tramite il potenziamento di nuovi canali di finanziamento a sostegno delle start-up, delle PMI innovative e dell’imprenditoria sociale.
Le qualifiche di fondi europei per il venture capital “EuVECA” e di fondi europei per l’imprenditoria sociale “EuSEF” erano state introdotte dai regolamenti attualmente in vigore e che la presente proposta intende modificare, allo scopo di offrire ai fondi dotati di tali qualifiche l'opportunità di operare a livello transfrontaliero raccogliendo capitali e realizzando investimenti nelle piccole e medie imprese (“PMI”) innovative e nell’imprenditoria sociale sottostando ad un unico insieme di regole. Nello specifico i fondi EuVECA sostengono le imprese giovani e innovative, mentre i fondi EuSEF sono dedicati alle imprese aventi come scopo principale di generare un impatto sociale positivo.
Per dare ulteriore sostegno allo sviluppo di questi mercati, la Commissione ha anticipato il riesame legislativo di entrambi i regolamenti previsto per il 2017 nell’ambito dell’iniziativa 2016 del programma di controllo dell’adeguatezza e dell’efficacia della regolamentazione (REFIT).
Basandosi sugli esiti del riesame REFIT e sui risultati di una consultazione pubblica svoltasi nell'autunno 2015, la Commissione con il nuovo regolamento propone le seguenti principali modifiche:

  • ampliare la gamma dei gestori ammessi a commercializzare e gestire fondi EuVECA e EuSEF includendovi i gestori di fondi più grandi, ossia quelli le cui attività gestite superano i 500 milioni di EUR;

  • ampliare le attività ammissibili per gli EuVECA consentendo gli investimenti nelle piccole imprese a media capitalizzazione e nelle PMI quotate sui mercati di crescita per le PMI. Questo dovrebbe permettere a un maggior numero di imprese di fruire degli investimenti degli EuVECA e rendere più interessanti gli investimenti grazie alla maggiore diversificazione del rischio;

  • ridurre i costi vietando espressamente alle autorità competenti dello Stato membro ospitante d'imporre il pagamento di diritti, semplificando le procedure di registrazione e fissando il capitale minimo che permette di diventare gestore.

Proposta di regolamento 

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