Diciotto mesi dopo il lancio del Piano d’investimenti per l’Europa da parte del Presidente Jean-Claude Junker e a un anno dalla nascita del Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS), la Commissione europea si ferma a riflettere su come implementarlo ed estenderne l’operatività oltre il 2018, attraverso la Comunicazione sull’Agenda del mercato unico per l’occupazione, la crescita e gli investimenti, pubblicata il 1 giugno.

Gestito dalla Banca europea degli investimenti, il FEIS dovrebbe, entro la prima metà del 2018, mobilitare capitali ed investimenti nell’economia reale per oltre 315 miliardi di euro. Il Fondo è attualmente attivo in 26 Paesi e finanzia 64 progetti, per un totale di 9,3 miliardi di euro. Tramite il Fondo europeo per gli investimenti (FEI) sono stati inoltre firmati 185 accordi d’impegno tra la Commissione e le PMI, per un totale di 3,5 miliardi. Si stima che quasi 150.000 piccole e medie imprese trarranno benefici da questi accordi.

Nel presentare la Comunicazione, il Vice-Presidente, nonché Commissario per l’occupazione, la crescita, gli investimenti e la competitività Jyrki Katainen ha inoltre sottolineato l’importanza del nuovo Portale europeo sui progetti di investimento (EIPP). Lanciata anch’essa il 1 giugno, questa piattaforma ha l’ambizioso obiettivo di trasformarsi nel luogo d’incontro virtuale tra i promotori di progetti europei, incrementando al contempo la visibilità di tali progetti all’interno e oltre i confini dell’Unione e attirando gli investitori stranieri.

La Comunicazione sull’Agenda del mercato unico illustra le attività promosse dall’UE per creare un ecosistema favorevole alle imprese, che incoraggi gli investimenti nell’innovazione e nel capitale umano. Le suddette attività si suddividono nel lancio di consultazioni pubbliche e nella revisione e implementazione degli strumenti già esistenti. Il nucleo centrale della riforma è costituito dalla Strategia per il mercato unico, dalla Strategia per il mercato unico digitale e dal Piano d’azione per creare il mercato dei capitali dell’Unione.

Nell’ambito del mercato dei capitali la Commissione ritiene fondamentale migliorare la connessione tra risparmio e investimenti, anche attraverso la promozione del venture capital e della tutela della capacità bancaria di concedere prestiti alle PMI. Per facilitare la crescita di nuove imprese, essa propone di creare un Fondo paneuropeo di fondi venture capital che combinino capitali pubblici e privati. A breve saranno inoltre lanciate due consultazioni pubbliche:

- la prima in vista della nuova iniziativa legislativa sulle procedure di insolvenza e le ristrutturazioni aziendali, con l’obiettivo di migliorare la certezza giuridica degli investitori stranieri e facilitare una miglior circolazione dei capitali

- la seconda per incoraggiare la diffusione dei prodotti pensionistici su base volontaria, al fine di sbloccare ulteriori capitali per gli investimenti a lungo termine.

Verrà infine rafforzato il quadro legislativo per i servizi finanziari.

Dal punto di vista della Strategia per il mercato unico digitale la Commissione mira a rendere le imprese più competitive sul mercato globale. Sarà pertanto necessario abbattere le barriere amministrative e legali, incluse quelle legate alla tassazione, che limitano la loro possibilità di espandersi a livello transnazionale. Grazie al nuovo pacchetto per l’e-Commerce, lanciato in maggio, verranno inoltre rimossi i costi di roaming entro giugno 2017.

La Commissione prevede poi di rivedere la Direttiva sui media e i servizi audiovisivi e il Regolamento per la cooperazione in materia di protezione dei consumatori e di dare il via a una serie di iniziative follow up rispetto al Piano d’azione sull’IVA. L’imposta sul valore aggiunto contribuisce infatti per oltre il 7% al PIL europeo e tutte le imprese devono confrontarsi con essa. E’ pertanto necessario creare un sistema di imposizione e riscossione semplice, moderno e a prova di frode, che sia maggiormente funzionale al commercio elettronico tra consumatori e venditori residenti in diversi Paesi membri e più sostenibile per le PMI.

Nell’ambito dei rapporti tra governi e imprese la Commissione promuove l’implementazione dell’e-Government Action Plan per favorire lo sviluppo dell’e-procurement e stimolare la domanda di prodotti e servizi digitali e innovativi.

In autunno verrà lanciata un’iniziativa legislativa per migliorare la funzionalità della procedura di notificazione dei servizi e nel 2017 verrà rivisto il Regolamento per il mutuo riconoscimento dei prodotti messi in commercio nei diversi Paesi membri. L’obiettivo è quello di semplificare la procedura attraverso cui gli imprenditori devono dimostrare che il loro prodotto è messo legalmente in commercio in uno Stato dell’Unione, favorendo quindi la libera circolazione dei loro prodotti, ma adottando anche idonei misure per impedire la vendita di prodotti non a norma.

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