Il 12 maggio 2016 si è tenuta, presso la Rappresentanza permanente a Bruxelles dei Paesi Baschi, l'assemblea annuale di Earall, il network di autorità regionali e locali che si occupano di apprendimento permanente, durante la quale si è discusso sulla possibilità di integrare i migranti attraverso il riconoscimento dell'educazione non formale ricevuta nel Paese d'origine.

Nel solo 2015 sono arrivati in Europa 1.3 milioni di migranti. Permettere loro di accedere al mercato del lavoro rappresenterebbe un importante punto di svolta nel cammino dell’integrazione nella nostra società. Spesso però nei Paesi di provenienza il ciclo formale dell’istruzione è sostituito dall’apprendimento informale.

La fondazione tedesca Bertelsmann si è interessata alla questione, con un approccio che peraltro non riguarda solo i rifugiati: ben 5.8 milioni di tedeschi non riescono infatti ad accedere al mercato del lavoro in quanto non formalmente diplomati. Il sistema di convalida dei titoli, proposto dal Consiglio europeo già nel 2012, servirebbe dunque anche a loro, per poter spendere lavorativamente le competenze acquisite in un ciclo di studi non formale.

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