Ján Figeľ é stato nominato “rappresentante speciale per la promozione della libertà di religione o di credo al di fuori dell’Unione europea”. Figuel´, di nazionalità slovacca, aveva ricoperto il ruolo di Commissario europeo per istruzione, formazione, cultura e gioventù nel quinquennio 2004-2009 e quello di Primo ministro della Repubblica Slovacca dal 2010 al 2012.
È il primo ad essere stato designato per questo ruolo, che dura un anno e può essere rinnovato.
La decisione è stata presa dal Collegio dei Commissari, su iniziativa del Presidente Jean-Claude Juncker, previa consultazione con il Presidente del Parlamento europeo Martin Schulz. L’iniziativa è stata sostenuta anche dal Parlamento europeo che l’aveva auspicata nella risoluzione del 4 febbraio 2016, sostenendo l’importanza della promozione e della tutela della libertà di religione o di credo per l’UE.
In considerazione dell’importanza della promozione e della protezione della libertà di religione e credo al di fuori dell’Ue, nel contesto dei programmi UE di dialogo e assistenza che riguardano i Paesi terzi, l’inviato speciale avrà la funzione di consulente speciale del Commissario per la cooperazione e lo sviluppo Neven Mimic.
La libertà di religione e credo è un diritto fondamentale alla base della costruzione dell’Unione europea. Alla luce delle persecuzioni che continuano a colpire le minoranze etniche e religiose, è ancora più importante proteggere e promuovere questo diritto dentro e fuori l’Unione. Il ruolo dell’inviato speciale è di sostenere l’UE in questo compito aiutando a mettere meglio a fuoco il problema.
Inoltre l’inviato speciale dovrà presentare un rapporto sullo stato dell’evoluzione del dialogo tra Commissione europea e chiese, associazioni e comunità religiose condotto dal Primo Vicepresidente della Commissione Frans Timmermans.

 

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