La Commissione ha pubblicato oggi, a conclusione dell’iniziativa per la modernizzazione della normativa sugli aiuti di Stato lanciata nel 2012, la Notion of Aid Notice, una guida alla nozione di aiuto di Stato che faciliti il compito delle imprese e autorità pubbliche che devono applicare questa disciplina.

La nota illustra chiaramente i casi in cui gli investimenti pubblici non costituiscono aiuti di Stato, perché non distorcono la concorrenza negli scambi tra Stati membri all’interno del mercato unico né generano un rischio di crowding-out degli investimenti privati. La semplificazione della disciplina in materia permetterà di massimizzare il volume degli investimenti per l’occupazione e la crescita che, in linea con il Piano Juncker, dovrebbero ammontare ad almeno 315 miliardi di euro nei prossimi tre anni.

La nota è redatta secondo un modello casistico e considera sia le sentenze delle Corti europee che la prassi decisoria della Commissione. Essa chiarisce inoltre che:

1. gli investimenti pubblici deputati alla costruzione o all’ammodernamento di infrastrutture non costituiscono aiuti di Stato, qualora la costruzione non sia direttamente concorrenziale rispetto ad altre infrastrutture della medesima natura. Si tratta per esempio dell’ammodernamento di strade, vie fluviali e reti fognarie. Viceversa, la costruzione di porti e aeroporti e l’innovazione in materia di banda larga ed energia rientrano spesso nel campo concorrenziale, pertanto qualora uno dei progetti in materia benefici di finanziamenti pubblici esso potrebbe avere un indebito vantaggio rispetto ai rivali che si finanziano privatamente. Un simile finanziamento sarà dunque soggetto al previo scrutinio della Commissione.

2. non siamo in presenza di aiuti di Stato qualora un operatore o utilizzatore paghi un prezzo di mercato (determinato secondo una procedura competitiva, trasparente, non discriminatoria e non condizionata) per l’uso di un’infrastruttura, anche qualora quest’ultima sia stata costruita attraverso aiuti di Stato.

3. il focus della disciplina degli aiuti di Stato è la regolamentazione degli investimenti pubblici con effetti transfrontalieri. Il finanziamento di infrastrutture o servizi locali, inadatti per natura e dimensioni ad attrarre competitors da altri Stati membri, non rientra pertanto nella disciplina degli aiuti di Stato.

4. se una pubblica autorità acquista beni o servizi attraverso una disciplina degli appalti rispettosa delle norme UE, ciò è sufficiente a rendere la transazione esente dalle norme sugli aiuti di Stato.

La nota sugli aiuti di Stato è consultabile a questo link (per il momento è disponibile nella sola versione inglese).

 

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