Martedì 10 maggio il Parlamento europeo ha approvato, con 553 voti favorevoli, 63 contrari e 49 astenuti, la risoluzione non vincolante per una definizione chiara e comune del termine “regione montana”. Essa è la prima tappa per la realizzazione di una vera e propria agenda per lo sviluppo delle regioni montane, che rappresentano il 30% del territorio dell’Unione.

Gli Eurodeputati ritengono necessaria una definizione che:
1. sia utile ai fini delle politiche regionali di coesione,
2. tenga conto di elementi come l’altitudine, l’accessibilità e la pendenza,
3. comprenda le regioni vulcaniche isolane e isolate e le aree che, ancorché non montane, abbiano frequenti interazioni con queste ultime.

L’agenda fornirebbe alle regioni montane supporto addizionale per affrontare le sfide comuni, come i cambiamenti climatici, la promozione delle PMI e dello sviluppo economico, la creazione di posti di lavoro annuali anziché solo stagionali, la prevenzione e gestione dei disastri naturali e la protezione dell’ambiente.

Attraverso la risoluzione non vincolante del 10 maggio il Parlamento invita dunque la Commissione a presentare una comunicazione contenente tale agenda e ad elaborare un Libro bianco per lo sviluppo delle regioni montane, basato sulle buone pratiche e destinato alle autorità locali, regionali e nazionali e a tutti gli attori rilevanti.

Tags: flash news italianoTrentino