Facendo seguito alla proposta di Regolamento del Consiglio 2016/369 della Commissione europea, è diventato operativo il nuovo strumento europeo per fronteggiare le situazioni d’emergenza, le crisi umanitarie e le catastrofi naturali che si verificano all’interno dell'UE.

Lo Strumento di assistenza d’emergenza è complementare agli strumenti finanziari già previsti in tal senso, quali il Fondo per l’asilo, la migrazione e l’integrazione (FAMI), il Fondo per la sicurezza Internazionale (FSI), il Fondo di aiuti europei agli indigenti (FEAD), il Programma europeo per la salute e i meccanismi europei di protezione civile.

In seguito all'approvazione della variazione di bilancio da parte del Parlamento europeo il 13 aprile, la settimana scorsa la Commissione ha dato il via libera ai primi progetti da realizzare in Grecia da parte dell’UNHCR, della Croce Rossa internazionale e di altre sei organizzazioni umanitarie finanziati dallo Strumento per un valore complessivo di 83 milioni di euro. Questi primi interventi serviranno a realizzare misure di prima assistenza a beneficio di migranti e rifugiati sbarcati in Grecia, quali cure mediche di base, cibo, servizi igienici, spazi per i bambini e abitazioni temporanee.

In una prima fase lo Strumento si concentrerà sugli interventi volti a fronteggiare l'emergenza migranti: ulteriori 217 milioni saranno stanziati entro la fine del 2016 per fronteggiare l’emergenza in altre zone di crisi. Successivamente finanzierà interventi anche nel contesto di altre emergenze o crisi umanitarie su proposta della Commissione e previa approvazione da parte del Consiglio.

Strumento di assistenza d'emergenza nell'UE

 

 

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