Dalla questione Brennero all'Euregio, dall'internazionalizzazione del Trentino al trilinguismo e, ancora, la banda ultra larga, il polo della Meccatronica, le celle ipogee ed il progetto di un grande data center nei tunnel della Tassullo. Sono molti gli argomenti toccati questa mattina a Bruxelles dal governatore del Trentino, Ugo Rossi in un incontro con un gruppo di europarlamentari organizzato da Herbert Dorfmann - ed al quale hanno partecipato tra gli altri Cecilia Kyenge, Luigi Morgano e Gianni Kessler, assieme a Roberto Viola, direttore generale CNRCT reti e tecnologie - per approfondire la conoscenza di alcun asset strategici su cui la Provincia autonoma di Trento sta investendo con convinzione.

"Siamo impegnati a garantire la governance dei processi socio economici del nostro territorio - ha spiegato Ugo Rossi dopo averne brevemente riassunto la storia ed il senso dell'esperienza autonomistica - sapendo che la vera scommessa è quella di riuscire ad aprirsi di più, ad affrontare le dinamiche di un mondo sempre più piccolo e globalizzato".
Ed è proprio questo l'obiettivo delle politiche e degli investimenti messi in campo, a partire da quelli dedicati al capitale umano e all'infrastrutturazione del territorio. Rientrano nella prima categoria quelli dedicati alla scuola, con particolare riferimento al piano per il Trentino Trilingue che può contare su 38 milioni di euro nei prossimi cinque anni per la formazione di insegnanti e che punta ad introdurre progressivamente la metodologia CLIL in tutte le scuole trentine. "Accanto a questo - ha ricordato Rossi - stiamo scommettendo su una serie di poli formativi collegati al mondo delle imprese e della ricerca per garantire ai nostri ragazzi un percorso realmente aderente alle esigenze del mercato. E proprio per valorizzare al massimo gli investimenti nella ricerca (2 per cento del nostro PIL) abbiamo intensificato gli sforzi in direzione del trasferimento tecnologico anche per aumentare la qualità del nostro tessuto produttivo".

Molto interesse ha destato il progetto per la banda ultra larga che punta a garantire 100 mega di connettività a tutte le attività produttive e 50 al resto delle utenze con investimenti di circa 100 milioni di euro tra risorse provinciali e statali e utilizzo di strumenti innovativi come il credito di imposta per incentivare l'ultimo miglio.

Infine la questione di maggiore attualità, che riguarda la prospettata decisione dell'Austria di istituire controlli al Brennero nella gestione del flusso dei profughi. "Vi chiediamo anche a nome Tirolo e Sudtirolo - ha detto Rossi di cercare di far capire che qui è in gioco anche il progetto di una sperimentazione di Europa che è nato dal basso, quello dell'Euregio, e che un confine al Brennero rischia di mettere in discussione".

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