Il bilancio a lungo termine dell’UE - conosciuto anche come quadro finanziario pluriennale (QFP) (Multiannual Financial Framework – MFF)- fissa il limite di quanto denaro l’Unione europea può investire durante un periodo di almeno cinque anni per le diverse politiche. I recenti bilanci a lungo termine sono stati fissati per sette anni. Una delle ragioni per cui l’UE dispone di un bilancio a lungo termine e allo stesso tempo di bilanci annuali è l’esigenza di prevedibilità e quindi efficienza per i programmi che l’UE intende finanziare. Al momento è appena stato approvato un nuovo QFP, valido dal 2021 al 2027.

A differenza dei bilanci nazionali, il bilancio dell’UE è soprattutto un bilancio di investimento: non è destinato a finanziare istruzione primaria o difesa nazionale, ma si concentra su settori chiave che creano valore aggiunto europeo promuovendo crescita e competitività o mettendo in atto la solidarietà per sostenere i paesi più colpiti dalla pandemia di COVID-19.

Il bilancio a lungo termine dell’UE ha diverse fonti di entrata ed è complesso. Tra le fonti troviamo: i contributi degli paesi dell'UE, i dazi di importazione su prodotti provenienti da paesi non appartenenti all’UE, le multe inflitte alle imprese che violano le regole di concorrenza dell’UE.

Il bilancio a lungo termine ha anche bisogno di un certo grado di flessibilità per poter gestire crisi impreviste ed emergenze, come la pandemia di COVID-19. Per questo motivo comprende un numero di strumenti per garantire che il denaro possa essere utilizzato dove serve maggiormente in circostanze non previste. Il fondo di solidarietà dell’UE, ad esempio, è destinato a fornire assistenza finanziaria in caso di una grave catastrofe in uno stato membro - come nel caso dei terremoti nel centro Italia. Esiste anche un fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione destinato ad aiutare i lavoratori in esubero - a causa di modifiche strutturali nei modelli di commercio mondiale o di una crisi economica - a trovare un nuovo impiego. Dall'inizio della crisi del coronavirus, l'UE ha messo a disposizione fondi e finanziamenti per contrastare l'impatto socioeconomico della pandemia e sostenere i sistemi sanitari nei paesi membri.

Il bilancio dell’UE sostiene ad esempio la ricerca e l’innovazione, gli investimenti nelle e lo sviluppo di piccole e medie imprese - con lo scopo di promuovere la crescita e la creazione di nuovi posti di lavoro-, la mobilità degli studenti e dei giovani.

Nell’ambito dell’attuale bilancio a lungo termine, la Politica agricola comune (PAC) dell’UE e la politica comune della pesca e dell’ambiente ricevono la maggior parte dei finanziamenti. Seguono i programmi di coesione che mirano a ridurre le disparità tra i livelli di sviluppo delle regioni dell’UE. Il bilancio a lungo termine finanzia anche progetti internazionali di aiuto umanitario e di sviluppo.

Per il bilancio a lungo termine 2021-2027, la Commissione ha pubblicato la propria proposta a maggio 2018 - e il Parlamento ha adottato la propria posizione a novembre 2018, riconfermata a ottobre 2019. Il Consiglio non aveva ancora chiarito la propria posizione nei negoziati prima dell'inizio della crisi del coronavirus a inizio 2020. Per affrontare la pandemia e mitigarne le conseguenze, la Commissione europea ha proposto un piano da 750 miliardi per stimolare l'economia, insieme alla proposta da 1100 miliardi per il bilancio dell'UE del periodo 2021-2027.

Dopo una lunga negoziazione, il 16 dicembre 2020 Parlamento e Consiglio hanno raggiunto un accordo e il Regolamento che adotta il nuovo bilancio è entrato in vigore il 1° gennaio 2021.

Il bilancio a lungo termine dell'UE 2021-2027, insieme a NextGenerationEU, rappresenta una potenza di fuoco combinata di 1,8 trilioni di Euro per contribuire a riparare i danni economici e sociali causati dalla pandemia di coronavirus e guidare la transizione verso un'Europa moderna e più sostenibile. Il pacchetto consiste nel bilancio a lungo termine per il 2021-2027 (il Quadro finanziario pluriennale) di 1.074 trilioni di Euro, combinato con lo strumento di recupero temporaneo, NextGenerationEU, di 750 miliardi di euro.

Giulia firma web

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