La nuova strategia industriale dell’UE – adottata a marzo 2020 – riconosce la necessità, per la politica in materia di proprietà intellettuale (PI), di contribuire a sostenere e rafforzare la sovranità tecnologica dell’Europa e a promuovere condizioni di parità a livello mondiale.

In questo quadro, il 25 novembre 2020 la Commissione europea ha pubblicato un nuovo piano d’azione sulla proprietà intellettuale, una roadmap che illustra le sfide più urgenti presenti in quest’ambito e le misure che saranno gradualmente introdotte per farvi fronte. Attraverso il piano la Commissione intende supportare le imprese - soprattutto le PMI – a sfruttare al meglio le proprie invenzioni e garantire benefici all’economia e alla società, fissando 5 obiettivi prioritari e una serie di misure fondamentali per raggiungerli:

  1. Migliorare la protezione della PI, con un aggiornamento degli strumenti esistenti per renderli adatti all’era digitale. Tra le misure previste la modernizzazione della protezione del design e di modelli sviluppati in UE, il rafforzamento della tutela delle indicazioni geografiche agricole, l’invito – rivolto agli Stati membri – a introdurre un sistema brevettale unitario.
  2. Promuovere la diffusione della proprietà intellettuale nelle PMI, con misure volte a migliorare l’informazione e la consulenza, anche grazie a un nuovo regime di assistenza da 20 milioni di euro, finanziato per il primo anno dall’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO). Le imprese interessate potranno ottenere co-finanziamenti fino a 1500 euro a partire da metà gennaio 2021 per revisione delle attività immateriali e per la registrazione di marchi e diritti su modelli in UE. Le imprese che effettueranno la revisione della PI potranno anche ricevere ulteriori finanziamenti UE.
  3. Agevolare la condivisione della PI, ottimizzando l’accesso a beni immateriali cruciali in tempi di crisi – come reso evidente dalla pandemia da Covid-19; migliorando l’infrastruttura per il diritto d’autore (es. informazioni aggiornate su titolari dei diritti, termini e condizioni), l’utilizzo dei dati protetti da PI, la concessione di licenze per brevetti essenziali.
  4. Combattere la contraffazione e migliorare l’applicazione dei diritti di PI, con l’introduzione di strumenti nell’ambito della legge sui servizi digitali per agevolare la cooperazione tra titolari di diritti di PI, intermediari (come i mercati online) e autorità di contrasto.
  5. Migliorare le condizioni di parità a livello mondiale, rafforzando la posizione dell’UE come modello globale per la definizione di norme di PI e la risposta a pratiche sleali messe in atto da operatori di paesi terzi.

Maggiori informazioni: 

La Commissione europea adotta un piano d'azione sulla proprietà intellettuale 

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