Nell’Unione europea vivono 50 milioni di persone appartenenti ad una minoranza nazionale o linguistica – come noi cittadini dell’Alto Adige. La nostra situazione è però particolare, poiché grazie alla nostra autonomia tutti gli abitanti godono concretamente dei vantaggi dell’autogoverno nelle numerose aree di competenza garantite dallo statuto di autonomia. Molte altre minoranze europee invece non possiedono diritti paragonabili oppure li hanno in misura molto ridotta. L’iniziativa Minority SafePack (MSPI) vuole promulgare apposite normative per la tutela delle minoranze a livello europeo. Ma di cosa si tratta?

L'iniziativa “Minority SafePack: Un milione di firme per la diversità in Europa” è un pacchetto di proposte legislative per la promozione delle minoranze nazionali. Con il progetto, gli organizzatori chiedono alla Commissione europea di migliorare la protezione delle persone appartenenti a minoranze nazionali e linguistiche e di rafforzare la diversità culturale e linguistica nell'Unione.

Questo progetto è stato realizzato tramite lo strumento dell’iniziativa popolare europea (ICE). Introdotta nel 2012 dal Trattato di Lisbona, l’iniziativa dei cittadini europei è un importante strumento di democrazia diretta all’interno dell’UE, che consente ai cittadini europei di invitare la Commissione Europea a presentare delle proposte legislative su tematiche che ricadono nell'ambito della competenza comunitario, raccogliendo un milione di adesioni per la proposta in almeno sette stati membri differenti. Una volta ottenute le firme necessarie, spetta alla Commissione sottoporre delle proposte legislative al legislatore che, se adottate, diventano legge. La prima iniziativa dei cittadini europei a soddisfare questi requisiti è stata Right2Water, che chiedeva il riconoscimento dell'acqua e dei servizi igienico-sanitari come diritto umano. Nel 2020, la Commissione ha riformato lo strumento, semplificando la procedura della collezione delle firme. Una panoramica delle proposte attuali si trova sull’ European Citizens’ Initiative Forum (ECAS).

La principale forza promotrice della raccolta firme del MSPI è stata la FUEN, l'Unione Federale delle Nazionalità Europee, che è un'organizzazione ombrello indipendente di organizzazioni di minoranze nazionali in Europa con attualmente 90 membri. Il progetto ha collezionato 1.123.422 firme in undici paesi membri (Romania, Slovacchia, Ungheria, Lettonia, Spagna, Croazia, Danimarca, Bulgaria, Slovenia, Lituania e Italia) prima della scadenza; 73.433 di queste firme provengono dall’Italia.

L'iniziativa comprendeva inizialmente undici proposte legislative, ma solo nove di queste sono poi state registrate dalla Commissione Europea:
1. Una raccomandazione dell'UE sulla protezione e la promozione della diversità culturale e linguistica
2. Programmi di sostegno per le piccole comunità linguistiche
3. La creazione di un centro per la diversità linguistica
4. Includere la protezione delle minoranze nazionali e la promozione della diversità culturale e linguistica tra gli obiettivi del Fondo di sviluppo regionale dell'UE
5. Promuovere la ricerca sul valore aggiunto delle minoranze nella nostra società e in Europa
6. La lotta per l'uguaglianza delle minoranze apolidi come i Rom
7. Una legge europea generale sul diritto d'autore, affinché i media e i servizi possano essere percepiti nella lingua madre
8. La libertà di esecuzione e di utilizzo dei contenuti audiovisivi nelle regioni minoritarie
9. L’inclusione incondizionata delle minoranze nei programmi di sostegno regionali e statali per la conservazione della cultura, dei media e del patrimonio.

Già all’inizio dell’anno Věra Jourová, Commissaria per i valori e la trasparenza, e Mariya Gabriel, Commissaria per l’innovazione e la ricerca, hanno incontrato gli organizzatori dell'iniziativa. Il 15 ottobre 2020 poi il Parlamento europeo ha tenuto un'audizione pubblica, a cui hanno partecipato anche due figure altoatesine: il Vicepresidente della Provincia e Assessore alla formazione e cultura ladina, alle infrastrutture e alla mobilità Daniel Alfreider nel suo ruolo da vicepresidente della FUEN e l’ex Presidente della Provincia autonoma di Bolzano Luis Durnwalder, a sua volta membro del comitato dei cittadini dell’iniziativa. Qui si possono trovare delle informazioni aggiuntive sull’audizione pubblica. A seguito dell'audizione al Parlamento Europeo, saranno presto pubblicate le raccomandazioni della Commissione Europea sull'implementazione dell'MSPI. Il Parlamento europeo redigerà una risoluzione che sarà discussa e votata in seduta plenaria il 12 dicembre 2020. Spetterà poi alla Commissione UE presentare entro il 15 gennaio 2021 delle proposte legislative per mettere in pratica le idee del Minority SafePack.

 

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