Dal 29 settembre al 2 ottobre si sono tenuti in via virtuale i Giorni Urbani della Mobilità 2020 (Urban Mobility Days – UMD), un’iniziativa portata avanti dalla Commissione europea. Ha l’obiettivo di fare il punto sulla mobilità e sui trasporti nel territorio dell’’Unione Europea, ma anche proporre soluzioni per problemi pratici e presentare le nuove tecnologie che potrebbero rivoluzionare la mobilità e i servizi di trasporti pubblici nei prossimi anni.

L’evento è stato organizzato in cooperazione con due piattaforme europee: Cleaner and Better Transports in Cities (CIVITAS) e European Local Transport Information Service (ELTIS). CIVITAS è un’iniziativa nata nel 2002, nel frattempo si è formato un network di diverse città il cui scopo è fornire strategie per migliorare il sistema dei trasporti ecosostenibili in Europa. Queste strategie sono poi state portate su un piano più pratico finanziando progetti concreti in tutto il continente. ELTIS invece è una piattaforma digitale incentrato sui trasporti locali europei, che fornisce le novità su nuove leggi europee, tendenze nella pianificazione urbana della mobilità e dell’energia o
best practices in questo ambito.

L’obiettivo della conferenza era quello di coniugare e connettere l’argomento del traffico e della mobilità con altre tematiche come i cambiamenti climatici o la pandemia di Covid-19. Gli organizzatori dell’evento degli Urban Mobility Days, che quest’anno ha visto la sua prima edizione assoluta, si sono focalizzati particolarmente sulla tematica dei trasporti con zero emissioni, sia pubblici e che privati, e gli effetti che essi possono avere sulle città, i cittadini ma anche la loro connessione con tematiche più ampie come i cambiamenti climatici. Questa strategia è già implementata nel Green Deal Europeo e le missioni di Horizon Europe, un ciclo di programma centralizzato sulla ricerca e l’innovazione.

Visto che si sono tenute più di cinquanta conferenze in quattro giorni, non è possibile presentarle tutte. Vorremmo però indicare tre argomenti chiave della conferenza, che saranno di valore fondamentale per il futuro della mobilità europea:

1) Il “Mobility Management”: Con ciò si intende descrivere l’obiettivo di un migliore coordinamento della mobilità per poter integrare nuovi mezzi di trasporto innovativi nel flusso del traffico, educando e sensibilizzando i cittadini ad usare veicoli sostenibili. Ciò deve avvenire sia a livello logistico, dove l'infrastruttura deve essere adattata alle esigenze del
XXI secolo, ma anche attraverso un quadro legislative e la partecipazione attiva dei cittadini. 


2) Il concetto dello “Sharing”: Il car-sharing (noleggiare una macchina) e il bike-sharing (noleggio di una bicicletta) giocheranno in futuro un ruolo fondamentale nella mobilità del contesto europeo, soprattutto quando si tratta del noleggio di mezzi elettrici (E-Bike e ECar). Questa strategia si sta difondendo in tante città europee ed emerge come vera alternativa ai veicoli privati. Questo succede soprattutto per la cosiddetta micro-mobilità, distanze corte all’interno delle città.


3) Le “Smart Cities”: Uno degli obiettivi dell'Unione europea è fermare il cambiamento climatico. Questa transizione richiede che le città siano climaticamente neutre o, idealmente, producano anche più energia di quanta ne consumino. Per fare ciò, gli obiettivi climatici dell'UE devono essere tradotti in misure concrete che le città possano incorporare nella loro realtà per diventare “città intelligenti” (smart cities). A questo proposito, è particolarmente importante passare al trasporto pubblico "verde" e promuovere la ricerca sull'idrogeno sia in contesti urbani che in quelli rurali.

 

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