Il termine hackathon nasce dalla fusione delle parole inglesi "Hacking" e "Marathon". La parola "hacking" si riferisce in questo contesto all'opportunità di risolvere problemi tecnici in maniera insolita. L'obiettivo di un hackathon è quindi da questo punto di vista costruttivo e i partecipanti si mettono al lavoro per realizzare un prodotto utile.

Gli hackathon stanno prendendo sempre più piede e dalla grande varietà deriva anche una diversità di svolgimento. A seconda del tema, della durata e delle dimensioni dell'evento, si differenziano anche l'offerta e la gestione del tempo a disposizione. Ciononostante, alcuni elementi sono ricorrenti in quasi tutti gli hackathon:

  • pitch: dopo aver reso noto il tema dell'hackathon, i partecipanti hanno la possibilità di proporre idee attinenti al progetto che vorrebbero realizzare insieme agli altri;
  • creazione dei team: solitamente i team non vengono stabiliti preliminarmente, ma si formano in base al progetto e in modo relativamente spontaneo direttamente sul posto. I team dovrebbero essere composti nel modo più eterogeneo possibile; infatti persone con conoscenze tecniche e background diversi possono far progredire un progetto molto e in breve tempo;
  • lavoro di sviluppo: dopo la creazione del team, inizia il lavoro vero e proprio. Insieme si sviluppa l'idea iniziale, con un brainstorming si raccolgono poi possibili strategie di risoluzione e idee per la realizzazione.

Il EUvsVirus Hackathon si svolgerà il 24, 25 e 26 aprile ed affronterà circa 20 imminenti sfide collegate alla situazione di crisi che l’UE sta vivendo (ad esempio produzione rapida di attrezzature, potenziamento delle capacità di produzione, trasferimento di conoscenze e soluzioni da un paese all'altro), da sviluppare rapidamente e distribuire in tutto il mercato unico. L'obiettivo è quello di sviluppare soluzioni innovative, ad es. high tech, low tech, hardware, software, ecc., utilizzando le biotecnologie, la tecnologia digitale, le scienze sociali e altri settori dell'innovazione.

Ci sono 6 macro-temi:

  1. vita e salute,
  2. continuità commerciale,
  3. lavoro ed educazione da remoto,
  4. coesione sociale e politica,
  5. finanza digitale e infine una
  6. categoria aperta.

L'evento sarà aperto alla comunità europea di innovatori, startup, produttori, alle amministrazioni pubbliche così come a tutti i cittadini. La partecipazione è possibile sul sito web dedicato https://euvsvirus.org/ e su Twitter con l’ashtag #EUvsVirus.

#EUvsVirus consentirà la presentazione di idee e la creazione di team in tutte le lingue dell'UE. Ciò significa che ci saranno squadre composte da individui provenienti da diversi Stati membri dell'UE e da altri in cui i partecipanti proverranno esclusivamente da uno Stato membro.

I team vincenti con le idee più innovative riceveranno una somma di denaro. Dal 15 Aprile la registrazione è online e ciascuno può segnalare durante l’iscrizione se vuole avere un ruolo attivo come:

  • problem solver: sviluppatori, designer, menti creative e tutti i problem solver con esperienza dei settori salute, business, coesione sociale e politica, educazione, finanza digitale e altre aree, e idealmente esperienza in hackathon,
  • mentore: esperti eni settori sopracitati che possano anche coordinare il lavoro dei team,
  • partner: tutti i soggetti come università, organizzazioni pubbliche e private, reti e aziende che vogliano dare il loro supporto.

La scadenza per l’iscrizione è il 20 aprile 2020.

Giulia firma web

 

La versione completa (in lingua tedesca) in PDF  è scaricabile qui.

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