La Presidenza della Commissione Europea, guidata da Ursula von der Leyen, ha pubblicato il 29 gennaio il suo programma di lavoro per il 2020. In questo documento sono contenute le opportunità che la Commissione cercherà di sfruttare, partendo proprio da quest’anno, insieme alle sfide che ci si aspetta che l’Unione Europea dovrà affrontare. Il motto della Commissione von der Leyen è ‘A Union that Strives for More’, ‘un’Unione’ che, tradotto più o meno letteralmente, ‘cerca di ottenere di più’.


La Commissione riconosce l’importanza ma anche la responsabilità che il voto per eleggere i nuovi parlamentari europei dell’aprile scorso rappresenta per le istituzioni europee. Ciò che la Commissione si pone come obbiettivo è la creazione di un’Europa ‘giusta, climate neutral e digitale’. Come si evince dal documento, questa transizione sociale, ecologica e digitale raggiungerà ogni aspetto della nostra società ed economia; di conseguenza è quindi fondamentale che questa transizione sia gestita tenendo conto dei punti di forza e debolezza dei paesi dell’UE ma anche delle loro diversità.
Una seconda categoria di sfide è quella che è rappresentata dall’incertezza economica, dai conflitti nei paesi del vicinato europeo e nel mondo e negli improvvisi cambiamenti geopolitici che l’UE si trova ad affrontare. È quindi fondamentale secondo la Commissione che l’UE sia ‘più unita che mai’, sia sul piano economico che su quello politico e diplomatico. La Commissione definisce questa rinnovata importanza per un’Unione unita su questi tre punti il fondamento per una Commissione Geopolitica.
Questi saranno i sei punti principali della nuova Commissione Europea:

1) A European Green Deal: la Commissione Europea individua nel cambiamento climatico la sfida principale che il mondo, e quindi anche l’Europa, dovranno affrontare in futuro. Per questo motivo la Commissione ha proposto, propone e proporrà diverse iniziative legislative volte proprio ad affrontare questo problema.
Queste iniziative sono contenute all’interno del Green Deal Europeo, che rappresenta la risposta europea al cambiamento climatico. Non solo, esso è definito anche come la nuova strategia di crescita dell’Unione. Infatti esso avrà come obbiettivo principale il raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050, la preservazione della biodiversità e degli ambienti naturali europei, ma allo stesso tempo punterà a rendere l’economia europea innovativa, efficiente, circolare e competitiva;

2) A Europe fit for Digital Age: l’Unione Europea deve restare al passo con i tempi, investire nel settore tecnologico e non farsi sorprendere dalla transizione digitale in atto nel mondo. Con le iniziative legislative di questo secondo punto la Commissione si pone come obbiettivo quello di far diventare l’UE leader indiscusso della transizione digitale, proprio per le sue enormi potenzialità, e cercherà di farlo con un approccio umano, etico e basato sui valori europei;

3) An Economy that works for People: nonostante l’economia europea cresca per il settimo anno consecutivo, ci sono ancora differenze significative tra i diversi Stati membri e spesso anche tra singole regioni, con livelli spesso alti di disoccupazione e povertà. La Commissione Europea vuole intervenire per fermare la crescita di queste diseguaglianze e raggiungere un’economia socialmente equa;

4) A Stronger Europe in the World: l’Unione Europea ha bisogno di una diplomazia e di un progetto di difesa comuni. Solo così essa potrà affrontare le sfide globali che sempre più spesso minacciano i paesi membri, e che purtroppo non trovano ancora una risposta corale da parte dell’UE. La Commissione lavorerà per togliere il diritto di veto anche per le questioni riguardanti la politica estera e di difesa, e allo stesso tempo permettere all’UE di agire nel mondo per difendere i principi europei e i suoi interessi economici, politici e di sicurezza;

5) Promoting our European Way of Life: I valori su cui si fonda l’UE devono guidare le sue azioni e le sue proposte, in tutti i settori importanti per la vita degli europei. Per questo motivo la Commissione vuole intervenire su questi settori per migliorare la qualità di assistenza sanitaria, educazione, sicurezza e difesa dei più deboli attraverso una serie di iniziative legislative, e allo stesso tempo intervenire per gestire l’emergenza migratoria;

6) A new push for European Democracy: per cercare di intervenire sulla crisi che le democrazie stanno vivendo in questo momento storico, la Commissione Europea ha proposto un Piano d’Azione per la Democrazia Europea. Con esso la Commissione vuole rinforzare le democrazie europee per renderle immuni dagli attacchi interni ed esterni che esse subiscono;

Nei prossimi due EU Update andremo a guardare nello specifico questi sei punti, analizzando in particolare le differenti proposte legislative che la Commissione prevede di presentare al Parlamento e al Consiglio in questi quattro anni.

Marco Vento

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