All’inizio di ogni legislatura, il Parlamento elegge un Mediatore europeo per un mandato di cinque anni. È uno dei primi compiti che svolge nella legislatura dopo essere stato eletto. Il Mediatore rimani infatti in carica per cinque anni e il suo mandato è rinnovabile.


Il Mediatore europeo indaga sulle denunce relative a casi di cattiva amministrazione da parte delle istituzioni o di altri organi dell'UE. Per cattiva amministrazione si intendono i casi di comportamento sleale, discriminazione, abuso di potere, mancanza di informazioni o rifiuto di fornirle, ritardi ingiustificati o irregolarità amministrative.
L'ufficio del Mediatore avvia le indagini dopo aver ricevuto una denuncia o di propria iniziativa. È un organo imparziale, e pertanto non prende ordini da nessun governo o organizzazione di altro tipo. Presenta una relazione annuale sulle sue attività al Parlamento europeo.
Il Mediatore può risolvere un determinato problema anche solo informandone l'istituzione interessata. Qualora non bastasse, si cerca in tutti i modi di pervenire a una soluzione amichevole che corregga la situazione. In caso di esito negativo, il Mediatore può formulare delle raccomandazioni all'istituzione interessata. Se non vengono accolte, può inviare una relazione speciale al Parlamento europeo affinché prenda le misure opportune.
Le denunce possono essere presentate da cittadini o residenti dei paesi dell'UE o da associazioni o aziende con sede nell'UE. La denuncia deve essere presentata entro due anni dalla data in cui si è avuta conoscenza del problema. Occorre assicurarsi di indicare chiaramente la propria identità, l'istituzione o organo di cui ci si lamenta e il motivo. Su richiesta, la denuncia resta anonima.
Il Parlamento europeo si appresta dunque ad eleggere il Mediatore durante la sessione plenaria a Strasburgo di dicembre.
I candidati sono stati annunciati durante la plenaria di ottobre e sono:
• Giuseppe Fortunato, difensore civico della Regione Campania
• Julia Laffranque, giudice estone alla Corte europea dei diritti dell’uomo a Strasburgo
• Nils Muižnieks, ex commissario lettone del Consiglio d’Europa
• L’attuale Mediatrice europea ed ex giornalista irlandese Emily O’Reilly
• L’ex eurodeputata svedese Cecilia Wikström

Giulia Chiarel

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