Si è conclusa con una visita a Concord, la nona edizione dell’Alpeuregio Summer School, un percorso formativo che da nove anni viene proposto dalla Rappresentanza della Regione europea Tirolo – Alto Adige – Trentino.
Nel pieno della transizione post-elezioni, anche quest’anno l’Alpeuregio Summer School ha offerto ai giovani partecipanti l’opportunità di vivere le Istituzioni e comprendere le politiche dell’Unione europea direttamente a Bruxelles.


Il corso di formazione è strutturato in lezioni frontali, interattive e visite alle Istruzioni europee ed organizzazioni internazionali: spaziando tra aree di policy come ambiente, difesa, migrazione, protezione dati e sicurezza alimentare, rappresenta un’opportunità di approfondimento e riflessione sulle principali politiche UE e su temi di particolare attualità come i processi migratori, l’economia circolare e la politica di coesione post 2020. I partecipanti hanno colto l’occasione per porre domande e confrontarsi con relatori di spicco, quali per esempio Lorenzo Biondi, speechwriter redattore dei discorsi dell’Alto Rappresentante Mogherini, Nicola De Michelis, direttore della DG Regio, Marlene Holzner, membro del Gabinetto del Commissario Oettinger, David Müller, membro del Gabinetto del Commissario Hahn, Wolfgang Burtscher, Vice Direttore Generale alla Direzione Generale Ricerca e Marco Valletta, membro del Gabinetto del Commissario Andriukaitis. Con Markus Warasin, membro del Gabinetto del Presidente Tajani sono stati approfonditi i risultati delle elezioni del Parlamento europeo. S.E. l’Ambasciatore croato presso l’UE Mato Škrabalo e S.E. l’Ambasciatore austriaco presso l’UE Nikolaus Marschik hanno entrambi illustrato in maniera brillante la propria attività di rappresentanza nell’ambito del Consiglio.

summerschool2019

Nel programma dell’iniziativa non sono mancate le tematiche di cooperazione territoriale, rilevanti per l’Euroregione Tirolo - Alto Adige – Trentino, tra cui EUSALP – la Strategia dell’Unione europea per la regione alpina e il GECT Euregio – Gruppo europeo di cooperazione territoriale.
Per i partecipanti interessati ad intraprendere una carriera a Bruxelles, ha suscitato molto interesse la sessione di confronto con funzionari dei settori pubblico e privato per una condivisione di esperienze lavorative e di vita nella capitale europea e la sessione sull’attività di lobbying.
L’Alpeuregio Summer School si conferma un’opportunità per rafforzare il legame dei territori in una prospettiva europea e per avvicinare i partecipanti alle molte occasioni che si possono aprire per i giovani.
Nelle parole di Alessia Cornella (Trentino): "La cosa che più mi ha colpita è stata vedere le Istituzioni da vicino e percepirne non solo la loro funzione burocratica ma anche il lato più umano di esse, attraverso l'incontro di funzionari e ambasciatori disponibili e appassionati. Definirei questa esperienza come una full immersion nell'identità europea: più ti avvicini a questa realtà così aperta e multiculturale, più cominci a sentire che siamo un'unica grande nazione. E ciò che mi porto a casa, tra le tante cose, è la volontà di rendere consapevoli le persone che conosco di ciò che l'Unione europea fa per noi, cercando di trasmettere loro anche solo un quarto del mio entusiasmo."
Luca De Marchi (Alto Adige) ha commentato come segue: “Ho iniziato la Summer School senza un particolare background europeo. Mi sono sempre interessato dell'attualità, ma non molto ai meccanismi dei sistemi nei quali viviamo. Alla fine di questo progetto, mi sentirei di consigliarlo a chiunque, anzi, dovrebbe essere una tappa obbligatoria nella formazione di un "Cittadino" degno di questo titolo.
La Summer School è stata un'occasione per conoscere in maniera diretta il "sistema Europa" e soprattutto le persone che ci lavorano. Come funziona l'Europa? come prende le sue scelte politiche? cosa offre ai paesi che ne fanno parte? Chi non sa di cosa stiamo parlando, rischia di credere in un'Europa di "burocrati, tecnocrati e lobbisti"; durante queste settimane ho invece conosciuto tante persone che sognano e lavorano per vedere crescere questo continente e superare le sue imperfezioni.
Viaggiando nella mia vita ho conosciuto diverse persone non europee e mi sono sempre stupito di sentirle affermare che l'Europa è terra di libertà e patria dei diritti umani. Vivendoci dentro non ci si accorge che queste affermazioni sono veritiere: noi ci confrontiamo ogni giorno con fenomeni complessi ai quali le risposte che sono state date negli ultimi anni hanno creato degli immensi dibattiti (le migrazioni, la crisi finanziaria, il sovranismo).
Per cominciare un dialogo su questi temi, oggi più che mai necessario, bisogna partire dalla consapevolezza e la Summer School mi ha fatto capire che ne avevo poca. L'Europa e il suo motto "uniti nelle diversità", oltre a un sogno, rappresenta una sfida. Tutti noi siamo chiamati a prenderne parte assumendoci le nostre responsabilità di cittadini europei.”

Come già nelle edizioni precedenti - le ed i partecipanti altoatesini con attestato di frequenza hanno ricevuto un contributo finanziario di EUR 300 da parte della Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano.

 

 

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