Le "Knowledge & Innovation Communities" (KIC - Comunità della conoscenza e dell'innovazione) dell'Eurooean Institut of Innovation and Technology (EIT - Istituto europeo dell'innovatione e della tecnologia) sono partenariati che riuniscono imprese, centri di ricerca e università. Esse lo consentono di svilupare prodotti e servizi in ogni settore, compresi ad esempio quello del cambiamento climati, della salute e dell'invecchiameto attivo. Sostengono inoltre l'avvio di nuove imprese e la formazione di nuovi imprenditori.

 

Attraverso le KIC viene rafforzata la cooperazione tra le imprese (comprese le PMI), gli istituti di istruzione superiore e gli organismi di ricerca, formando partenariati paneuropei dinamici e creando ambienti favorevoli allo sviluppo dei processi di pensiero creativo e delle innovazioni. Le Comunità portano avanti attività che coprono l'intera catena dell'innovazione: programmi di formazione e istruzione, supporto nel passaggio dallo stadio di ricerca al mercato, progetti di innovazione, nonché la gestione di incubatori e acceleratori di imprese. Il ruolo dell'EIT è quello di guidare il processo e definire le strategie, ma spetta alle KIC metterle in pratica e fornire risultati.

Dal 2010 sono state lanciate otto diverse comunità con l'obiettivo di trovare soluzioni innovative alle principali sfide sociali in settori ad alto potenziale, creando nuovi posti di lavoro e aumentando la qualità della vita.

Attualmente esistono otto Comunità dell'innovazione, ognuna delle quali si concentra su una diversa sfida sociale:

 

Ogni Comunità è stata costituita come entità giuridica e ha nominato un amministratore delegato per gestire le sue operazioni, una novità per un'iniziativa dell'UE. L'EIT ha conferito alle KIC un ampio grado di autonomia per definire il loro status giuridico, l'organizzazione interna e i metodi di lavoro, e le Comunità sono state concepite in modo che siano in grado di reagire in modo efficace e flessibile alle nuove sfide e ai cambiamenti del contesto.

L'EIT definisce le strategie educative, imprenditoriali e di innovazione per le Comunità, delineando attività che contribuiscono all'integrazione del triangolo della conoscenza. Queste attività sono definite in singoli contratti quadro di partenariato ("Framework Partnership Agreement") e in accordi specifici di sovvenzione ("Specific Grant Agreement") firmati con le KIC. Il primo stabilisce una cooperazione a lungo termine e ne definisce le modalità e le condizioni generali, i diritti e gli obblighi applicabili alle sovvenzioni specifiche che possono essere concesse dall'IET per azioni nell'ambito del contratto quadro di partenariato, stipulato per un periodo di sette anni.

Il modello di finanziamento dell'EIT mira ad allineare, mettere in comune e, a lungo termine, stimolare gli investimenti innovativi delle Comunità. Per raggiungere questi obiettivi, l'EIT applica un modello di finanziamento in cui il suo contributo finanziario non supera il 25% (in media) delle risorse globali di una Comunità per tutta la durata di vita della stessa.

Una KIC dovrebbe infatti attirare ulteriori finanziamenti al di là delle entrate e delle risorse proprie dei suoi partner, come i finanziamenti privati e/o pubblici a livello nazionale, regionale e comunitario, in particolare i fondi strutturali e di investimento europei e del programma Horizon 2020.

Il contributo finanziario dell'EIT alle Comunità è fornito sotto forma di sovvenzione per azione. Il tasso di finanziamento per la sovvenzione specifica può raggiungere il 100% dei costi totali ammissibili delle attività a valore aggiunto delle Comunità  (cioé le attività che contribuiscono all'integrazione del triangolo della conoscenza e degli obiettivi generali dell'EIT, comprese le attività di formazione, amministrazione e coordinamento delle KIC). L'EIT incentiva le Comunità a cofinanziare attività a valore aggiunto con altre risorse, sostenendo il loro percorso verso la sostenibilità finanziaria. Altre attività delle KIC non finanziate dalla sovvenzione dell'EIT, le attività complementari delle Comunità, devono comunque contribuire all'attuazione della strategia della KIC e devono essere collegate ad attività a valore aggiunto per aumentarne l'impatto.

 

Per maggiori informazioni: https://eit.europa.eu/

 

Giulia Chiarel

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