Vi è grande fermento in Europa in vista delle elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo, che avranno luogo dal 23 al 26 maggio 2019 in tutti gli Stati membri dell’Unione e che in Italia si svolgeranno nella giornata di domenica 26 maggio. In particolare, saranno chiamati a votare tutti i cittadini e le cittadine comunitari che abbiano compiuto i 18 anni di età.


L’elettore potrà scegliere una lista ed esprimere fino a tre preferenze per i candidati appartenenti alla stessa. I seggi disponibili all’interno di ogni circoscrizione, già definiti per decreto dal Presidente della Repubblica, saranno suddivisi tra le liste secondo un sistema proporzionale semplice con soglia di sbarramento al 4%. Dopodiché, i posti saranno assegnati rispettando il numero di preferenze raccolte dai singoli candidati.
La Provincia Autonoma di Bolzano rientra nella circoscrizione “Italia Nord-Orientale”, che è chiamata ad eleggere nel complesso 15 parlamentari europei, uno in più rispetto alla precedente tornata elettorale. L’aumento è dovuto all’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea: i suoi seggi in Parlamento sono stati in parte “congelati” per eventuali nuovi Stati membri e in parte redistribuiti tra gli attuali Stati. Al momento però, lo stallo nei negoziati Brexit imposto dal Parlamento inglese ha aperto alla possibilità (ancora totalmente da negoziare) del che il Regno Unito partecipi alle elezioni europee e quindi ad un possibile ritorno al consueto numero di deputati pre-Brexit.
Questo dettaglio fa riflettere sull’importanza del Parlamento europeo all’interno dell’architettura istituzionale comunitaria. Il trattato di Lisbona ha sancito, infatti, che sia il Parlamento europeo ad eleggere il Presidente della Commissione europea, ovvero il vertice dell’esecutivo sovranazionale dell’Unione. Il Parlamento è dunque l’unico organo eletto direttamente dai cittadini dell’Unione ed ha in questa fase un importantissimo ruolo di rappresentanza degli interessi dei cittadini di tutti i Paesi membri, anche quelli in uscita dall’Unione.
Ma chi può candidarsi alle elezioni Europee? In Italia, a differenza di altri Stati europei, per candidarsi alle Europee è necessario aver compiuto 25 anni di età. Requisito comune è la residenza in uno Stato dell’Unione e l’ammissibilità a presentare una candidatura, fattore che esclude i candidati membri di un governo o di un’assemblea legislativa nazionale. Sono esclusi altresì i candidati che ricoprono incarichi di funzionari nelle istituzioni europee.
Le liste dei candidati non sono ancora state presentate, ma dovranno essere ufficializzate entro il 16 aprile e rispecchieranno l’intero spettro di forze politiche italiane. Al Parlamento europeo, i deputati eletti siedono secondo l’appartenenza politica e non in base allo Stato di provenienza. I partiti nazionali, infatti, fanno parte di famiglie politiche europee chiamate gruppi politici, che eleggono un proprio presidente e partecipano a tutte le commissioni parlamentari. Attualmente in Parlamento europeo vi sono 8 gruppi politici.
Le elezioni europee sono una tappa imprescindibile nella definizione degli equilibri europei dei prossimi 5 anni e un’occasione importante per un confronto approfondito sull’Unione Europea e il suo funzionamento. Per essere preparati, vi invitiamo a seguire le novità sul sito della Rappresentanza Comune a Bruxelles e il portale Europe Direct Südtirol Alto Adige.

Nicola Simonetti

 

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