Il 12 settembre 2018 il Presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, ha pronunciato l’annuale discorso sullo stato dell’Unione. Il Presidente, rivolgendosi al Parlamento europeo riunito a Strasburgo in sessione plenaria, ha illustrato le priorità politiche per l’anno prossimo in vista del vertice europeo di Sibiu, in programma a maggio 2019, e in previsione delle elezioni europee del 2019.

Juncker si è soffermato sul tema della ripresa economica, sottolineando come la crisi esplosa dieci anni fa dopo la bancarotta di Lehman Brothers sia stata in gran parte superata. In particolare, il Presidente ha riportato come l’economia sia cresciuta per 21 trimestri consecutivi grazie anche ai quasi 12 milioni di nuovi posti di lavoro creati dal 2014.

Juncker ha poi ricordato che l’UE è forte dove è unita, come sul commercio o la difesa degli accordi di Parigi sul clima. In tal senso il Presidente ha sottolineato come “la geopolitica ci insegna che è definitivamente scoccata l'ora della sovranità europea”.

Riferendosi alle elezioni europee del 2019, dopo aver preso atto dei sempre più numerosi scambi polemici tra governi e istituzioni, il Presidente ha dichiarato che “l'Europa dovrebbe dire no al nazionalismo malsano e sì al patriottismo illuminato”.

Sulla Brexit Juncker ha affermato: "Chiediamo al governo britannico di capire che chi esce dall'Unione non può continuare ad avere gli stessi privilegi degli Stati membri", perché se si esce "non si fa più parte del mercato unico e certamente non è possibile farne parte in aree scelte".

Sul fronte della sicurezza, nel discorso viene caldeggiata l’adozione di nuove norme per eliminare la propaganda terroristica dal web nel giro di un'ora. La Commissione propone inoltre di estendere i compiti della Procura europea per includervi la lotta contro i reati di terrorismo e di approvare nuove misure per salvaguardare i processi democratici dalla manipolazione di paesi terzi o interessi privati.

Il Presidente della Commissione europea ha poi affrontato il tema della migrazione proponendo lo sviluppo dell’Agenzia europea per l'asilo e il rafforzamento della guardia costiera e di frontiera europea fino a 10mila unità da qui al 2020. Juncker propone inoltre di accelerare il rimpatrio dei migranti irregolari, favorendo allo stesso tempo l’apertura di vie d’accesso legali all’Unione europea.

Viene poi caldeggiata "una nuova alleanza tra Europa e Africa per investimenti sostenibili e occupazione". "Secondo le nostre previsioni – ha spiegato Junker - questa alleanza contribuirebbe a creare fino a 10 milioni di posti di lavoro in Africa solo nei prossimi 5 anni". Inoltre, ha affermato che occorre "trasformare i numerosi accordi commerciali tra l'Ue e l'Africa in un accordo intercontinentale di libero scambio, un partenariato economico tra pari".

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