L’estate è arrivata e con essa le ferie e la voglia di vacanze. Che la meta sia il mare, la montagna o le capitali europee, l’Unione europea si è dotata di regole per proteggere i passeggeri di tutti i modi di trasporto.
La legislazione dell'Unione in materia di diritti dei passeggeri intende garantire a questi ultimi un livello minimo e armonizzato di tutela, al fine di agevolare la mobilità e incoraggiare il ricorso ai mezzi di trasporto pubblico.
Queste regole definiscono un insieme di diritti "di base" comuni a tutti i modi di trasporto: non discriminazione, specifica tutela dei passeggeri a mobilità ridotta, informazione dei passeggeri, organismi nazionali di controllo e sistemi di trattamento delle denunce. Esse istituiscono, inoltre, meccanismi di assistenza e compensazione in caso di annullamento o ritardo prolungato specifici a ciascun modo di trasporto e che devono sempre essere attuati dal vettore effettivo.

 

Viaggiare in aereo: cosa prevedono i regolamenti (CE) n. 261/2004 e (CE) n. 1107/?
Le norme europee si concentrano sugli eventi più fastidiosi per chi si mette in viaggio: voli cancellati, imbarchi negati e ritardi consistenti.
In particolare in caso di negato imbarco (casi di “overbooking”) :

  • il vettore deve innanzitutto fare appello a volontari, ai quali sono proposti: i) una compensazione pecuniaria negoziata liberamente e ii) la scelta tra il rimborso entro sette giorni (e se necessario il volo gratuito di ritorno verso il punto di partenza iniziale) e un volo alternativo o la prosecuzione del viaggio non appena possibile o a in una data alternativa concordata reciprocamente;
  • ai passeggeri che non si possono imbarcare viene offerto quanto segue: i) assistenza (spuntini, telefono e alloggio se necessario), ii) la scelta tra il rimborso entro sette giorni (e se necessario il volo gratuito di ritorno verso il punto di partenza iniziale) e un volo alternativo, o la prosecuzione del viaggio non appena possibile o in una data alternativa concordata reciprocamente, e iii) un indennizzo immediato fissato come segue:
    Tratte aeree ≤ 1 500 km Tratte aeree comprese tra 1 500 e 3 500 km
    Tratte aeree UE ≥ 1 500 km
    Tratte aeree ≥ 3 500 km

    250 EUR (125 EUR se il volo alternativo

    subisce meno di 2 ore di ritardo all'arrivo)

    400 EUR (200 EUR se il volo alternativo

    subisce meno di 3 ore di ritardo all'arrivo)

    600 EUR (300 EUR se il volo alternativo
    subisce meno di 4 ore di ritardo all'arrivo)

Nel caso in cui il volo venga cancellato i passeggeri hanno diritto:

  • a ricevere assistenza (spuntini, telefono e alloggio se necessario);
  • a scegliere tra i) il rimborso entro sette giorni (e se necessario il volo gratuito di ritorno verso il punto di partenza iniziale) e ii) un volo alternativo o la prosecuzione del viaggio non appena possibile, o iii) a in una data successiva concordata reciprocamente;
  • a ricevere un indennizzo immediato come nell'eventualità di negato imbarco, tranne nel caso in cui il passeggero fosse stato informato in anticipo dell'annullamento del volo e salvo circostanze eccezionali (come ad esempio particolari condizioni atmosferiche).

Per quanto guarda i ritardi, le norme subordinano il diritto al godimento dell’assistenza ad un ritardo minimo in relazione ai chilometri previsti dalla tratta:

  • almeno 2 ore per le tratte aeree fino a 1 500 km,
  • almeno 3 ore per le tratte aeree comprese tra 1 500 e 3 500 km e per le tratte aeree intra-UE superiori a 1 500 km,
  • almeno 4 ore per le tratte aeree superiori a 3 500 km.

Se poi il volo subisce un ritardo di 3 ore o superiore, al passeggero deve venir offerto il rimborso entro sette giorni (e se necessario il volo gratuito di ritorno verso il punto di partenza iniziale) nonché un indennizzo come in caso di annullamento.

Se invece si preferisce lo spostamento via treno o nave, le regole previste si differenziano per durata del ritardo e della compensazione. È possibile consultare le norme spicifiche a questo link.

Buon viaggio!

Giulia Chiarel

 

 

La versione completa in PDF è scaricabile qui.

Le altre edizioni degli EU Update sono consultabili qui.

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