Il 24 aprile si è tenuta la conferenza “The Role of Social Services in the Implementation of the European Pillar of Social Rights” presso il Parlamento europeo.

Luk Zelderloo, presidente di Social Services Europe, ha ricordato che i servizi sociali, insieme al settore sanitario, danno lavoro all'11% della forza lavoro europea e che con l’adozione del pilastro europeo dei diritti sociali il focus sembra essere ritornato sulla politica sociale dopo dieci anni di sottoinvestimenti. Inoltre ha affermato che la regola del tre per cento del patto di stabilità starebbe ostacolando gli investimenti in questo settore e che non si dovrebbe mettere il sociale all’ultimo posto dell’agenda politica.

Heather Roy di Eurodiaconia ha presentato il documento di sintesi di Social Services Europe sul ruolo chiave dei servizi di welfare nell'implementazione del pilastro europeo dei diritti sociali. Ha dichiarato che i venti principi del pilastro europeo dei diritti sociali sono ambiziosi e che dieci su venti non possono essere realizzati senza i servizi sociali. Quindi si dovrebbe investire nel finanziamento di tali servizi e nel miglioramento delle politiche sociali. Ha sottolineato che i servizi sociali sono necessari a tutti. Inoltre, ha dichiarato che il pilastro europeo dei diritti sociali è uno strumento che richiede un impegno a livello nazionale per avere successo.

Ruth Paserman, membro del Gabinetto della Commissaria Marianne THYSSEN - Occupazione, affari sociali, competenze e mobilità dei lavoratori della Commissione europea, ha dichiarato che vi sono già alcune proposte legislative attraverso le quali poter raggiungere gli obiettivi del pilastro europeo dei diritti sociali. Relativamente al semestre europeo ha riportato l’idea di ridurre il numero di raccomandazioni e di fare attenzione che queste non siano in contraddizione tra loro.

Rudi Van Dam del Comitato per la protezione sociale (CPS), organo preparatorio del Consiglio, ha ricordato di riferirsi al quadro europeo volontario della qualità per i servizi sociali per promuovere i criteri qualitativi degli stessi fra gli Stati membri.
Sofia Ribeiro, Eurodeputata (PPE), ha affermato come il semestre europeo sia il primo passo fondamentale per implementare il pilastro europeo dei diritti sociali e che a tal fine occorre trovare un equilibrio tra la dimensione economica e quella sociale.

Conny Reuter di SOLIDAR ha ricordato che nell’implementazione delle norme europee non si deve dimenticare che gli Stati membri hanno dei sistemi e background diversi. Ha affermato che fra i partecipanti della conferenza c’era il consenso sull’importanza dell’implementazione del pilastro europeo dei diritti sociali e che si deve ora portarlo sul livello nazionale, regionale e locale.

Georgi Pirinski, Eurodeputato (S&D) ha dichiarato come il raggiungimento degli obiettivi del pilastro europeo dei diritti sociali non sia possibile senza effettuare investimenti. Ha concluso la conferenza con l’affermazione che i venti principi del pilastro europeo dei diritti sociali non sono solo principi ma contengono dei diritti veri e propri, ad es. il principio 18 afferma: “ogni persona ha diritto a servizi di assistenza a lungo termine di qualità e a prezzi accessibili, in particolare ai servizi di assistenza a domicilio e ai servizi locali”.

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