L'EU Policy Lab è uno spazio collaborativo e sperimentale per la creazione di politiche innovative istituito tre anni fa all’interno del Centro comune di ricerca (Joint Research Center - JRC).

Lo scopo di questo servizio è quello di utilizzare metodologie e strumenti del design per costruire le nuove politiche europee. In particolare è attivo sotto tre diversi aspetti: “previsione” (Insight), visone comportamentale (Behavioural insight) e design.
Il primo si occupa di creare delle riflessioni condivise fra istituzioni e stakeholder su scenari futuri (sia positivi che negativi) al fine di creare visioni condivise per la definizione delle politiche comuni.
Il secondo invece, basandosi su studi economici, psicologici e neuroscientifici, cerca di comprendere meglio come vengano prese le decisioni nella vita di tutti i giorni.
Attraverso il design invece vengono implementati processi incentrati sul beneficiario (user centered), sia esso il cittadino o il funzionario che lavora alla definizione delle politiche europee.

L’obiettivo è quello di co-creare, testare e prototipare idee per affrontare complessi problemi sociali e per consentire cambiamenti collettivi attraverso la combinazione di aree di conoscenza diverse. Il laboratorio svolge il ruolo di facilitatore fra i diversi attori: collabora con i servizi e le agenzie delle istituzioni europee, gli organismi internazionali, le organizzazioni pubbliche in generale, le università e i centri di ricerca.

Un esempio pratico del lavoro del “EU Policy LabI” è il progetto “Condivisione delle conoscenze per una migliore attuazione della politica regionale dell’Unione europea” (Knowledge sharing for better implementation of EU Regional Policy).
Alla base del progetto c’era la volontà di migliorare il modo in cui vengono spesi i fondi regionali, aiutando le autorità di gestione dei fondi strutturali e di investimento. Da un’analisi della Commissione infatti è emerso come alcune autorità di gestione (sia nazionali che regionali) potessero beneficiare dalla scambio di esperienze con altre autorit, al fine di ridurre gli oneri amministrativi per i beneficiari e aumentare l’impatto della propria azione.
Il progetto mirava quindi a sviluppare uno spazio di condivisione delle conoscenze guidato dagli utenti e uno spazio per la creazione di comunità per le autorità di gestione. Inoltre vuole contribuire a sviluppare ulteriormente le relazioni tra la DG Politica regionale e urbana e le autorità di gestione per ottenere maggiore collaborazione e responsabilità condivisa.
È stato utilizzato un approccio di progettazione per coinvolgere le autorità di gestione nell'identificazione di soluzioni e prototipi "reali" senza alcuna idea preconcetta sui risultati finali. I partecipanti sono stati direttamente coinvolti nell'analisi del problema a partire dalle loro esigenze pratiche. Sono stati anche coinvolti nell'identificazione collaborativa delle possibili soluzioni (co-design) e nella creazione di prototipi concettuali (prototipazione e test).
Il processo ha utilizzato strumenti interattivi come workshop partecipativi, webinar, conferenze telefoniche, visite sul campo, ecc. Questo approccio riduce il rischio di investire in una soluzione che non risponde ai bisogni reali o che non è appropriata alla diversità e al varietà di contesti in cui operano le autorità di gestione.
È possibile consultare i risultati del progetto nei link proposti in calce.

 

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Le altre edizioni degli EU Update sono consultabili qui.

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