L'Eu Update di questa settimana si occupa del Rapporto Lamy. 

Il tanto atteso Rapporto Lamy è stato presentato il 3 giugno 2017.
Il nome ufficiale è “LAB – FAB – APP Investing in the European future we want” ma prende il nome da Pascal Lamy, l’economista a capo del gruppo di esperti incaricato dal Commissario per la Ricerca, Carlos Moedas, di valutare come massimizzare l’impatto dei programmi europei di ricerca e innovazione.
Il rapporto sottolinea come negli ultimi vent’anni due terzi della crescita economica nei paesi industrializzati sono attribuibili al settore della ricerca e dell’innovazione.


In particolare sono undici le raccomandazioni proposte per il prossimo programma quadro sulla ricerca e l’innovazione (che partirà nel 2021 e le cui basi sono in discussione in questo momento):
- Dare priorità alla ricerca e all'innovazione nei bilanci nazionali e dell'UE, attraverso raddoppiamento del bilancio del programma di ricerca e innovazione dell'UE post 2020.
- Costruire una vera politica di innovazione dell'UE che crei mercati futuri, promuovendo ecosistemi per ricercatori, innovatori, industrie e governi. Sotto questo punto viene inoltre sottolineata la necessità di investire nelle idee innovative con un alto potenziale di crescita attraverso il Consiglio europeo per l’innovazione.
- Educare per il futuro e investire nelle persone che porteranno avanti il cambiamento, attraverso la modernizzazione dei sistemi educativi e un maggiore sforzo in termini di risorse e formazione.
- Focalizzare la progettazione del nuovo programma per la ricerca e l’innovazione sul suo impatto, migliorando anche il sistema di valutazione delle proposte e aumentando la flessibilità.
- Adottare un approccio più orientato sugli obiettivi e focalizzato sull’impatto.
- Razionalizzare il panorama finanziario europeo e raggiungere la sinergia con i fondi strutturali: ridurre il numero degli schemi di finanziamento per la ricerca e innovazione, rendendo quelli rimanenti in grado di rafforzarsi l'un l'altro e di fare sinergie con altri programmi funzionano.
- Semplificare ulteriormente, privilegiare l'impatto sul processo
- Mobilitare e coinvolgere i cittadini, attraverso il loro coinvolgimento nella programmazione e nell’implementazione delle azioni.
- Migliorare l’allineamento degli investimenti in ricerca e innovazione a livello nazionale e europeo.
- Rendere la cooperazione internazionale uno dei punti caratterizzanti della ricerca e innovazione dell'UE, aprendo la possibilità agli Stati migliori di associarsi al programma e a tutti di partecipare, sia attraverso un cofinanziamento del programma stesso sia attraverso l’apertura ai soggetti europei dei loro finanziamenti per la ricerca.
- Catturare e comunicare meglio l'impatto della ricerca e dell’innovazione, attraverso campagne di comunicazione e disseminazione dei risultati più efficienti.

 

 

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