A settembre si rinnova per la terza volta la settimana europea dello sport con la perola d'ordine #BeActive.

La settimana europea dello sport è una nuova iniziativa della Commissione europea volta a promuovere lo sport e l’attività fisica in tutta Europa. L’iniziativa mira a promuovere la partecipazione e a sensibilizzare l’opinione pubblica sui numerosi vantaggi dell’attività fisica. L’iniziativa è rivolta a tutti, a prescindere dall’età o dal livello di preparazione o di forma fisica, e dovrebbe riunire i cittadini, le autorità pubbliche, il movimento sportivo, le organizzazioni della società civile e il settore privato.


Dal 23 al 30 settembre vengono quindi promossi eventi a livello europeo, nazionale e locale. La Commissione infatti conta 34.669 eventi nei 32 paesi che hanno aderito all’iniziativa.
Questa è stata l’occasione anche per mettere al centro della discussione il tema delle nuove politiche europee sullo sport, soprattutto in connessione a temi come quello dell’inclusione sociale e dei progetti che mirano ad usare l’attività fisica come strumento di integrazione ed emancipazione.
Il “Piano di lavoro dell’Unione europea per lo sport 2017-2020” riconosce infatti che lo sport può contribuire alle priorità generali dell'agenda della politica economica e sociale e in materia di sicurezza dell'UE, e in particolare alla strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva.
Viene così riconosciuto il ruolo dello sport nel far fronte in modo adeguato alle sfide generali in termini socioeconomici e di sicurezza che si pongono nell’Unione europea, ivi compresa la migrazione, l'esclusione sociale, la radicalizzazione, che può sfociare nell'estremismo violento, la disoccupazione nonché gli stili di vita malsani e l'obesità.
Non solo la salute quindi, ma anche lo sviluppo delle categorie a rischio.
Il Piano di lavoro prevedere di sviluppare attività e azioni di concerto fra l’Unione europea e gli Stati membri, oltre alla collaborazione con associazioni sportive. Le priorità, da sostenersi anche attraverso i finanziamenti erogati attraverso il programma Erasmus +, sono tre:
1) integrità dello sport, in particolare promozione della sana gestione, inclusa tutela dei minori, specificità dello sport, lotta alla corruzione e al fenomeno delle partite truccate nonché lotta al doping;
2) dimensione economica dello sport, in particolare innovazione nello sport, nonché sport e mercato unico digitale;
3) sport e società, in particolare inclusione sociale, ruolo degli allenatori, istruzione nello sport e attraverso lo sport, sport e salute, sport e ambiente e sport e media nonché diplomazia sportiva.

 

Giulia Chiarel

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