Oggi, martedì 16 maggio, si è svolta la prima delle quattro “Conferenze a mezzogiorno” promosse nel quadro della collaborazione tra la Provincia autonoma di Trento e il CLENAD Italia, la sezione italiana dell’organizzazione degli Esperti Nazionali Distaccati (END) presso le Istituzioni europee e gli altri organismi dell’Unione europea.

L’evento, ospitato presso la Rappresentanza della Regione europea Tirolo – Alto Adige – Trentino, è stato dedicato a “La dimensione montana ed ambientale delle Strategie Macro-Regionali: focus sulla Strategia Alpina e Adriatico-Ionica” grazie alla presentazione di Giacomo Luciani, Esperto Nazionale Distaccato da Eurac Research presso la DG Ambiente della Commissione europea.

In più occasioni è stato sottolineato come le Strategie Macro Regionali, pur facendo parte della politica di coesione dell’UE, assumano rilevanza per molte altre politiche, inclusa quella ambientale, e possano rivelarsi strumenti utili per far fronte alle necessità territoriali che meritano particolare attenzione ed interventi specifici, come i territori montani. Sia EUSALP che EUSAIR lasciano spazio a possibili benefici per quanto riguarda la dimensione montana – focus specifico della Strategia Alpina e componente comunque rilevante anche in quella Adriatico-Ionica – e la dimensione ambientale – prominente in entrambe.

  • 218.JPG
  • 228.JPG
  • 232.JPG

Sino ad ora le SMR hanno dimostrato di poter creare valore aggiunto grazie ad un maggior coordinamento e ad una maggiore cooperazione, anche intersettoriale, tra i vari attori che operano nelle macro-regioni. Tuttavia, al fine di assicurare il successo di tali iniziative sono in corso una serie di attività di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dalle Strategie e degli impatti che esse hanno nei diversi settori ricoperti.

È stato inoltre ricordato che le SMR possono attingere per la realizzazione di progetti specifici non solo ai programmi di cooperazione territoriale ma a tutti i fondi a gestione diretta dell’UE e possono giocare un ruolo molto importante per un utilizzo e un coordinamento ancora migliori di tali fondi. Riguardo al destino per le SMR nel prossimo periodo di programmazione e in relazione al futuro Quadro Finanziario Pluriennale, il dibattito in corso lascia intravedere tre possibili scenari: quello meno ambizioso prospetta una situazione essenzialmente invariata, un’ipotesi più innovativa potrebbe contemplare obblighi più precisi relativi all’integrazione delle SMR nei Fondi SIE, che mirano in particolare ad un maggior coordinamento di tali fondi. Infine, nel terzo scenario, una maggiore integrazione delle SMR nei fondi gestiti direttamente dalla Commissione europea o Agenzie.

 

Presentazione PPT di Valentina Perrotta

Presentazione PPT di Giacomo Luciani

 

Tags: event italianoenergy_and_environment_ITAregional policy itTrentino