Article Index

 

EU Focus On logo2Con il 2020 si chiude l'8. programmazione pluriennale dell'Unione europea. I finanziamenti previsti dai programmi implementati all'interno di questa vanno esaurendosi e nuovi programmi prendono forma per essere pronti nel 2021. Oggi analizziamo in particolare i programmi attivi che sostengono progetti focalizzati sulla cittadinanza europea, i diritti, l'uguaglianza e la memoria storica. Accanto ad una panoramica sulla situazione attuale, vedremo le proposte già delineate per il periodo di programmazione 2021-2027. 

Per facilitare la navigazione, inseriamo il sommario degli argomenti trattati: 

Gestione del programma

Ambiti di intervento:

Asse 1 – Memoria europea

Asse 2 – Impegno democratico e partecipazione civica

Soggetti ammissibili e partenariato

Tipologie di azione

Gestione del programma

Ambiti d’intervento:

Componente “non-discriminazione e uguaglianza”

Componente “protezione dei diritti e cittadinanza”

Soggetti ammissibili e partenariato

Tipologie di azione

 

È possibile scaricare la versione pdf qui.  


 

 

 

 

 

 


PROGRAMMA “EUROPA PER I CITTADINI” 2014-2020

Riprendendo l’esperienza dei precedenti periodi di programmazione, il programma “Europa per i Cittadini” per il periodo 2014-2020 persegue due grandi obiettivi:

  • sensibilizzare alla memoria, alla storia e ai valori comuni dell’Unione, nonché alle finalità dell’Unione, vale a dire promuovere la solidarietà e lo sviluppo attraverso il dibattito, la partecipazione e la creazione di reti;
  • incoraggiare la partecipazione democratica e civica dei cittadini a livello europeo, permettendo ai cittadini di comprendere meglio il processo di elaborazione politica dell’Unione e attraverso la promozione dell’impegno sociale e interculturale, del volontariato e del confronto.

Questi obiettivi sono realizzati attraverso azioni svolte a livello transnazionale o con una dimensione europea, organizzate in due principali assi tematici (Memoria europea e Impegno democratico/partecipazione civica) e in due grandi tipologie di intervento: le sovvenzioni di azione, cioè i classici” progetti per la realizzazione di azioni di durata limitata in specifici ambiti; e quelle di funzionamento, che prevedono un sostegno finanziario all’esecuzione delle attività normali di organizzazioni attive in particolari ambiti.

GESTIONE DEL PROGRAMMA

La Direzione generale della Comunicazione (DG COMM) è responsabile dello sviluppo e del buon funzionamento del programma “Europa per i cittadini”. Essa gestisce il bilancio, monitora l’implementazione generale del programma e ne definisce gli obiettivi, le strategie e le priorità.

L’EACEA, l’Agenzia esecutiva per l’istruzione, gli audiovisivi e la cultura, è responsabile dell’implementazione operativa delle attività del programma Europa per i cittadini, in tutto il ciclo di vita dei progetti (redazione dei bandi, selezione dei progetti, gestione finanziaria, monitoraggio dei progetti e comunicazioni con i beneficiari).

L’EACEA è responsabile anche degli “ECPs - Europe for Citizens Points”, strutture nazionali dei paesi partecipanti che danno informazioni sul Programma e supportano i potenziali beneficiari delle sovvenzioni. L’”ECP - Europe for Citizens Point Italy”, istituito presso il Ministero dei Beni, delle Attività Culturali e del Turismo, è il Punto di Contatto Nazionale per il Programma. L'ECP Italy organizza seminari, conferenze, giornate informative sulle modalità e i requisiti di partecipazione e workshop tecnici sulla preparazione pratica della candidatura.

AMBITI DI INTERVENTO:

ASSE 1 – MEMORIA EUROPEA

Questa componente finanzia attività che incoraggiano una riflessione sulla diversità culturale europea e su valori comuni, con particolare riferimento alle iniziative di riflessione sulle origini dei regimi totalitari nella storia europea moderna (in particolare, ma non esclusivamente, nazismo, fascismo, stalinismo, regimi comunisti totalitari, olocausto, anche con riferimento ad eventi più recenti della storia europea) e di commemorazione delle vittime dei loro crimini. Viene data preferenza ad azioni che promuovono la tolleranza, la comprensione reciproca, il dialogo interculturale e la riconciliazione, quali strumenti per lasciarsi alle spalle il passato e costruire il futuro, in particolare a destinazione delle giovani generazioni.

I progetti condotti nell’ambito di questo asse includono diversi tipi di organizzazioni (autorità locali, ONG, istituti di ricerca, ecc.), lo sviluppo di diversi tipi di attività (ricerca, istruzione non formale, dibattiti pubblici, mostre, ecc.) e il coinvolgimento dei cittadini. I progetti andrebbero implementati a livello transnazionale o dovrebbero avere una chiara dimensione europea.

ASSE 2 – IMPEGNO DEMOCRATICO E PARTECIPAZIONE CIVICA

Questa componente comprende attività riguardanti la partecipazione civica nel senso più ampio del termine, con attenzione:

  • alle misure tese ad assicurare che le attività finanziate abbiano un effetto duraturo;
  • a iniziative e progetti con un legame con l’agenda politica dell’Unione;
  • a progetti e iniziative che creano occasioni di comprensione reciproca, dialogo interculturale, solidarietà, impegno sociale e volontariato a livello di Unione;
  • alla partecipazione dei giovani alla vita democratica e la partecipazione delle donne ai processi decisionali politici ed economici.

Questo asse è organizzato in tre misure:

  1. Gemellaggi di città: progetti che fanno incontrare una pluralità di cittadini di città gemellate su tematiche in linea con gli obiettivi del programma, con priorità ai progetti che trattano le priorità annuali definite per questa misura. Questa misura è aperta a città e comuni, ai loro comitati di gemellaggio e ad altre organizzazioni non-profit che rappresentano le autorità locali, appartenenti ad almeno 2 paesi ammissibili. Prevede che gli incontri durino al massimo 21 giorni e il tetto per il cofinanziamento è fissato a 25mila Euro.
  2. Reti tra città: sviluppo di reti di città per rendere più sostenibile la cooperazione tra comuni e le associazioni che lavorano assieme su una tematica comune in una prospettiva di lungo periodo, con particolare riferimento alle tematiche prioritarie annuali. Questa misura è aperta a città e comuni, ai loro comitati o reti di gemellaggio, ad altri livelli di autorità locali/regionali, a federazioni/associazioni di autorità locali e ad organizzazioni non-profit rappresentanti le autorità locali, appartenenti ad almeno 4 paesi ammissibili. Il progetto può durare al massimo 24 mesi e il partenariato può richiedere fino a 150mila Euro di sovvenzione.
  3. Progetti della società civile: progetti promossi da partenariati e reti transnazionali che coinvolgono direttamente i cittadini. Questi progetti uniscono i cittadini di contesti diversi in attività direttamente legate alle politiche dell’UE, al fine di dare loro l’opportunità di partecipare concretamente al processo decisionale dell’Unione in ambiti legati agli obiettivi del programma. A tal fine i progetti inviteranno i cittadini ad agire assieme o a dibattere le tematiche prioritarie annuali del programma a livello locale ed europeo. Un Progetto della società civile deve comprendere almeno due dei seguenti tre tipi di attività:
  • promozione dell’impegno sociale e della solidarietà (dibattiti / campagne / azioni su tematiche d’interesse comune, in correlazione con l’agenda politica europea;
  • raccolta di opinioni: raccolta delle opinioni individuali dei cittadini su una tematica specifica;
  • volontariato: promozione della solidarietà tra i cittadini dell’Unione e oltre.

Questa misura è aperta a organizzazioni non-profit, a organizzazioni della società civile, a istituzioni educative, culturali o di ricerca e ad autorità locali o regionali, appartenenti ad almeno 3 paesi ammissibili.

SOGGETTI AMMISSIBILI E PARTENARIATO

Il programma è aperto a tutti i soggetti interessati a promuovere la cittadinanza e l’integrazione europee, in particolare a enti e organizzazioni locali e regionali, città, comuni ed enti locali, comitati di gemellaggio, centri di ricerca sulle politiche pubbliche europee, organizzazioni della società civile, organizzazioni per la cultura, la gioventù, l’istruzione e la ricerca.

Possono partecipare al programma i soggetti costituiti negli Stati membri dell’Unione europea. Il programma è potenzialmente aperto ai paesi dell’area EFTA parte dell’Accordo sullo Spazio economico europeo ai paesi in via di adesione, ai paesi candidati e ai potenziali candidati, a condizione che il paese in questione abbia sottoscritto uno specifico memorandum d’intesa con la Commissione europea.

Si tratta di un programma in cui la componente transnazionale è importante: i bandi prevedono normalmente la partecipazione di partner appartenenti a più paesi ammissibili (in numero variabile a seconda della linea d’azione), di cui almeno un deve essere costituito in uno stato membro dell’Unione europea.

Viene pubblicato ogni anno un programma di lavoro annuale che dettaglia, in particolare, le tematiche prioritarie, le allocazioni finanziarie e la tempistica dei bandi.

TIPOLOGIE DI AZIONE

Il programma “Europa per i cittadini” finanzia:

  • Attività di apprendimento reciproco e cooperazione quali:

o riunioni di cittadini, gemellaggi tra città, reti di città gemellate;

o progetti di scambio e collaborazione attuati da partenariati transnazionali;

o progetti di commemorazione con una dimensione europea;

o scambi basati sull’uso delle tecnologie ICT e dei social media;

  • Sostegno strutturale a organizzazioni quali:

o organismi che perseguono un obiettivo di interesse dell’Unione, sulla base delle priorità individuate;

o punti di contatto «Europa per i cittadini»;

  • Attività di analisi a livello di Unione quali studi incentrati su questioni connesse agli obiettivi del programma;
  • Attività di sensibilizzazione e divulgazione destinate a utilizzare e a valorizzare ulteriormente i risultati delle iniziative sostenute e a evidenziare buone prassi, quali:

o eventi a livello di Unione comprese conferenze, commemorazioni e cerimonie di premiazione;

o revisioni paritetiche, riunioni e seminari di esperti.


 

 

 

 

 

 

 

"PROGRAMMA PER I DIRITTI, L’UGUAGLIANZA E LA CITTADINANZA” 2014-2020

Il programma per i dritti, l’uguaglianza e la cittadinanza tutela i diritti e le libertà riconosciute ai cittadini in virtù del diritto dell’UE. In particolare, interviene per rafforzare l’uguaglianza di genere, combattere tutte le forme di discriminazione e il razzismo. Il programma affronta la questione urgente della violenza contro le donne, i giovani e i bambini.

L’implementazione del programma avviene attraverso tre procedure operative principali:

  • sovvenzioni di azione,
  • sovvenzioni di funzionamento,
  • gare d’appalto per l’assistenza tecnica e l’erogazione di servizi specifici, funzionali alla realizzazione del programma.

Le tipologie di azione finanziabili nei vari settori e i relativi criteri di aggiudicazione vengono dettagliati in un programma di lavoro annuale.

GESTIONE DEL PROGRAMMA

Il programma è gestito dalla Direzione generale Giustizia della Commissione europea.

AMBITI D’INTERVENTO

Gli ambiti specifici d’intervento del programma sono due: “non-discriminazione e uguaglianza” e “protezione dei diritti e cittadinanza”.

COMPONENTE “NON-DISCRIMINAZIONE E UGUAGLIANZA”

Questa parte del programma ha come obiettivo la promozione della non discriminazione (fondata sul sesso, la razza o l’origine etnica, la religione o le convinzioni personali, la disabilità, l’età o l’orientamento sessuale) e la lotta al razzismo, alla xenofobia, all’omofobia e altre forme d’intolleranza. Si occupa inoltre di promuovere i diritti delle persone disabili e favorire l’uguaglianza di genere e l’integrazione di genere.

COMPONENTE “PROTEZIONE DEI DIRITTI E CITTADINANZA”

Attraverso questa seconda componente l’UE persegue l’obiettivo di prevenire la violenza contro i bambini, i giovani, le donne e altri gruppi a rischio, sostenere i diritti dell’infanzia, garantire la protezione dei dati personali nell’UE e promuovere i diritti dei consumatori promuovere i diritti di cittadinanza e dei consumatori dell’UE.

SOGGETTI AMMISSIBILI E PARTENARIATO

I finanziamenti del programma per i dritti, l’uguaglianza e la cittadinanza sono destinati alle ONG, alle autorità pubbliche e ad altre organizzazioni per attività che ne favoriscano gli obiettivi. Gli organismi e le entità a scopo di lucro hanno accesso al programma soltanto in associazione con organizzazioni senza scopo di lucro o pubbliche.

Per tutte le azioni finanziate è richiesto un partenariato e una tipologia d’intervento in grado di portare un significativo “valore aggiunto europeo”, ovvero un impatto apprezzabile in più paesi dell’Unione.

TIPOLOGIE DI AZIONE

Nell’ambito dei settori d’intervento menzionati, il programma per i diritti, l’uguaglianza e la cittadinanza finanzia i seguenti tipi di azioni:

  • attività di analisi: raccolta di dati e statistiche, elaborazione di metodologie, indicatori o criteri di riferimento comuni, studi, ricerche, analisi e indagini, elaborazione e pubblicazione di guide, relazioni e materiale didattico, convegni, seminari, riunioni di esperti e conferenze;
  • attività di formazione: scambi di personale, convegni, seminari, eventi di formazione per formatori, sviluppo di moduli di formazione online o di altro tipo;
  • attività di apprendimento reciproco, cooperazione, sensibilizzazione e divulgazione: individuazione e lo scambio di buone prassi, approcci ed esperienze innovativi, organizzazione di valutazioni a pari livello e di apprendimento reciproco, organizzazione di conferenze, seminari, campagne mediatiche, campagne d’informazione, raccolta e pubblicazione di materiali relativi al programma e ai suoi risultati, sviluppo, gestione e aggiornamento di sistemi e strumenti ICT.

 

 

 

 

 

 

 

PROGRAMMA “DIRITTI E VALORI” 2021 - 2027

Nel 2018 la Commissione europea ha formalizzato la sua prima proposta per i finanziamenti nel settore a partire dal 2021. Come abbiamo potuto vedere nelle precedenti sezioni il tema della cittadinanza e dei diritti viene coperto nell’attuale periodo di programmazione da due linee di finanziamento diverse. La Commissione ha quindi proposto di razionalizzare gli schemi di supporto, prevedendo un unico programma di finanziamento diviso in tre ambiti.

Questo nuovo programma “Diritti e Valori” viene inquadrato nel più ampio “Fondo dell’UE per la giustizia, i diritti e i valori” che comprende i programmi analizzati in precedenza, nonché le azioni supportate attualmente dal programma “Giustizia”. La Commissione ha proposto una dotazione di bilancio pari a 947 milioni di Euronell'arco di sette anni, divisa in 642 milioni per il programma “Diritti e valori” e 305 milioni per il programma “Giustizia”. La dotazione globale è all'incirca equivalente a quella del periodo precedente per i diversi programmi accorpati.

Il fondo sosterrà le attività di una serie di soggetti attivi nel settore dei diritti e dei valori, fra cui le ONG, gli organismi per le pari opportunità, le amministrazioni pubbliche, le reti giudiziarie o le università.

IL PROGRAMMA

L'obiettivo del programma è proteggere e promuovere i diritti e i valori sanciti nei trattati dell'UE, anche sostenendo le organizzazioni della società civile, al fine di promuovere società aperte, democratiche e inclusive.

La proposta prevede tre obiettivi specifici:

  1. promozione dell'uguaglianza e dei diritti (sezione "Uguaglianza e diritti"): questa prima sezione si concentra sulla prevenzione e la lotta contro le disuguaglianze e la discriminazione, sul sostegno allepolitiche globali per promuovere e integrare l'uguaglianza di genere e la lotta contro la discriminazione, nonché alle politiche per combattere il razzismo e tutte le forme di intolleranza, sulla protezione e promozione dei diritti dell’infanzia, delle persone con disabilità, di cittadinanza dell'Unione e alla protezione dei dati personali;
  2. promozione dell'impegno e della partecipazione dei cittadini alla vita dell'Unione (sezione "Impegno e partecipazione dei cittadini"): qui il focus è sull'aumento della comprensione dell'Unione, della sua storia, del suo patrimonio culturale e della sua diversità da parte dei cittadini e sulla promozione dello scambio e della cooperazione tra cittadini di diversi paesi;
  3. lotta contro tutte le forme di violenza (sezione Daphne): la terza componente si focalizza sulla prevenzione e la lotta contro tutte le forme di violenza contro i bambini, i giovani, le donne e altri gruppi a rischio, nonché sul sostegno e la protezione delle vittime di tale violenza.

Per raggiungere questi obiettivi vengono previste diverse azioni finanziabili. Queste ricalcano quanto già previsto nella programmazione attuale. In particolare, viene proposto di finanziare attività che promuovano la sensibilizzazione e la formazione per migliorare la conoscenza delle politiche e dei diritti nei settori interessati dal programma, compresa la conoscenza della cultura, della storia e della memoria europee. Anche la parte di dialogo fra i cittadini viene valorizzata attraverso il supporto ad azioni che abbiano al centro l'apprendimento tra i soggetti interessati per migliorare la conoscenza e la comprensione reciproca e la partecipazione democratica e civica, nonché attività di gemellaggio tra città. Vengono anche mantenuti i finanziamenti a favore dello sviluppo di reti europee. Infine è previsto il sostegno ad attività di analisi e monitoraggio.

La proposta della Commissione al momento è in discussione fra il Parlamento e il Consiglio europeo.

 

Giulia firma web