EU Update "La nuova agenda per le competenze per l'Europa"

Nell'ultimo numero dell'EU Update si parla della "Nuova agenda per le competenze per l'Europa".

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EU Update "Die neue europäische Kompetenzagenda"
Die neue Kompetenzagenda der Europäische Kommission soll der europäischen Bevölkerung helfen, in einer von schnellem Wandel geprägten Weltwirtschaft, jene Kompetenzen zu erlangen, die in hohem Maße über unsere Wettbewerbs- und Innovationsfähigkeit entscheiden.Rund 70 Millionen der europäischen Bevölkerung können nicht richtig lesen, schreiben und rechnen. Auch haben 40% der EU-Bevölkerung keine ausreichenden digitalen Kompetenzen, weswegen sie von Arbeitslosigkeit, Armut und sozialer Ausgrenzung bedroht sind. Genauso gaben 40% der europäischen Arbeitgeber an, dass sie keine Arbeitskräfte finden, die über die benötigten Kompetenzen verfügen. Bis 2025 wird es beispielsweise in der Textilindustrie fünfmal mehr Stellenangebote für hochqualifizierte Angestellte geben als für Geringqualifizierte. Kompetenzen sind von zentraler Bedeutung für Wirtschaftswachstum und die Schaffung von Arbeitsplätzen. Deshalb ist eine optimale Nutzung des Humankapitals entscheidend für den zukünftigen Wohlstand Europas. Die Kompetenzagenda beinhaltet zehn Maßnahmen für die kommenden zwei Jahre. Einige dieser Vorschläge der Kommission sind bereits angelaufen: Die Kompetenzgarantie soll gering qualifizierten Erwachsenen dabei helfen, ein Mindestniveau an Lese-, Schreib- und Rechenkompetenzen sowie digitalen Kompetenzen zu erreichen. Der Europäische Qualifikationsrahmen wird überarbeitet, damit Qualifikationen verständlicher und vorhandene Fertigkeiten auf dem europäischen Arbeitsmarkt besser genutzt werden. Schaffung der „Koalition für digitale Kompetenzen und Arbeitsplätze“, die es Akteuren aus den Mitgliedstaaten, dem Bildungswesen, dem Arbeitsmarkt und der Wirtschaft ermöglichen soll, gemeinsam ein großes Reservoir an IT-Fachkräften zu schaffen und dafür zu sorgen, dass die Arbeitskräfte in Europa über angemessene digitale Kompetenzen verfügen. Die „Blaupause zur Branchenzusammenarbeit für Kompetenzen“ soll die Erfassung von Daten über Kompetenzen verbessern und dem Fachkräftemangel in spezifischen Wirtschaftszweigen entgegenwirken. Im Laufe dieses und nächsten Jahres folgen weitere Maßnahmen: Das „Instrument zur Erstellung von Kompetenzprofilen für Drittstaatsangehörige“ soll die frühzeitige Ermittlung und Erfassung der Kompetenzen und Qualifikationen von Asylbewerbern, Flüchtlingen und anderen Migranten fördern. Durch die Überarbeitung des Europass-Rahmens soll es einfacher gestalten Kompetenzen zu präsentieren und nützliche aktuelle Informationen über den Kompetenzbedarf und dessen Entwicklung abzurufen. Die Berufsausbildung soll zur „ersten Wahl“ werden; zu diesem Zweck sollen Lernende in der Berufsbildung mehr Möglichkeiten erhalten, um berufspraktische Erfahrungen am Arbeitsplatz zu sammeln. Die Empfehlung zu Schlüsselkompetenzen. Im Zuge dieser Überarbeitung soll eine Einigung über eine Reihe von Schlüsselkompetenzen vorangetrieben werden, die die Menschen im 21. Jahrhundert zum Leben und Arbeiten benötigen. Eine Initiative zur Nachverfolgung des Werdegangs von Hochschulabsolventinnen und absolventen soll die Datenlage über deren Vorankommen auf dem Arbeitsmarkt verbessern.

Es wird ein Vorschlag vorgelegt, um die Abwanderung qualifizierter Fachkräfte („Brain Drain“) eingehender zu analysieren und bewährte Vorgehensweisen bei der Eindämmung dieses Phänomens auszutauschen.Diese Maßnahmen der neuen Kompetenzagenda sollen dafür sorgen, dass die Menschen in Europa die richtige Ausbildung, die richtigen Kompetenzen und die richtige Unterstützung erhalten. Vorhandene Kompetenzen sollen besser genutzt werden und notwendige Kompetenzen vermittelt werden, um den Menschen zu helfen, qualitative Arbeitsplätze zu finden und ihre Aussichten zu verbessern.

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EU Update "Außerordentliche Plenartagung des Europäischen Parlaments vom 28. Juni 2016"

In der aktuellen Ausgabe des EU Update geht es um die "Außerordentliche Plenartagung des Europäischen Parlaments vom 28. Juni 2016".

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EU Update "Seduta plenaria straordinaria del Parlamento Europeo del 28 giugno 2016"
Martedì 28 giugno il Parlamento europeo (PE) si è riunito in seduta plenaria straordinaria a Bruxelles. Alla seduta hanno partecipato anche i Commissari europei e il ministro olandese Jeanine Hennis-Plasschaert, in rappresentanza della Presidenza di turno dell'UE.Il tema principale della seduta è stato il risultato del voto del referendum inglese sulla permanenza nell’Unione Europea. Un risultato così importante da portare per la prima volta ad una convocazione straordinaria della plenaria in così breve tempo.All’ordine del giorno la votazione sulla mozione di risoluzione presentata da quattro dei gruppi politici presenti in Parlamento (EPP, S&D, ALDE e Verdi/ALE). La discussione, aperta dall’intervento del Presidente del PE Martin Schulz, ha visto gli interventi del Presidente della Commissione Jean Claude Juncker e del ministro Hennis-Plasschaert. A seguire hanno preso la parola tutti i leader dei gruppi che siedono in PE, in ordine di grandezza: Manfred Weber per il PPE- Partito Popolare Europeo, Gianni Pittella per i Socialisti e Democratici (S&D), Syed Kamall per Conservatori e Riformisti Europei (ECR), Guy Verhosftadt (ALDE – Alleanza dei Liberali e Democrati per l’Europa), Gabriele Zimmer (GUE/NGL - Gruppo confederale della Sinistra unitaria europea/Sinistra verde nordica), Philippe Lamberts (Gruppo Verde/Alleanza libera europea) e infine Nigel Farage (EFDD - Europa della Libertà e della Democrazia diretta) e Marine Le Pen (EFN – Europa delle Nazioni e della Libertà). Il dibattito è stato molto vivace e ha visto un forte contrapporsi fra gruppi europeisti e euroscettici.La mozione è stata infine approvata con 395 voti a favore, 200 contrari e 71 astenuti.   Cos’è una risoluzione?   La risoluzione è uno degli atti che il Parlamento può adottare. Essa ha la portata di una raccomandazione, cioè un atto non vincolante. La risoluzione può essere indirizzata Al consiglio dell’Unione europea o alla Commissione.In essa viene esplicitata la posizione del PE su un determinato settore, evento o azione e l’invito alle altre istituzioni ad agire di conseguenza.   Il contenuto della risoluzione approvata   Il testo chiede che il governo britannico attui rapidamente la procedura di recesso, attivando quindi l'articolo 50 del trattato sull'UE e consentire l'avvio dei negoziati. I parlamentari chiedono inoltre l’annullamento della Presidenza del Consiglio UE del Regno Unito, che sarebbe prevista per il secondo semestre del 2017.Il PE annuncia anche che cambierà anche l’organizzazione interna per riflettere la volontà dei cittadini britannici di ritirarsi dall’UE.Viene infine fatto riferimento al futuro dell’Unione e viene richiamata la necessità di riformare la stessa per renderla più democratica e"all'altezza delle aspettative dei cittadini".  

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EU Update "EU Urban Agenda"
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EU Update "EU Urban Agenda"
Le città sono sempre più spesso riconosciute come la sede principale della crescita economica mondiale, nonché come i luoghi dell’innovazione culturale e tecnologica internazionale. Tuttavia, se le città si configurano come luoghi dal forte potenziale di sviluppo, esse sono anche luoghi in cui si concentrano elevati tassi di disoccupazione e di inquinamento e dove si manifestano con forza gravi forme di segregazione sociale e povertà. Queste due tendenze opposte hanno imposto da anni una riflessione sulla necessità di rafforzare l’attenzione riservata allo sviluppo urbano all’interno delle politiche dell’Unione e di incrementare la partecipazione del livello locale nei meccanismi di governance europea.   Dopo quasi 20 anni dal primo tentativo di approvare un documento che fissasse uno schema di priorità di azione per le città europee , il 30 maggio 2016, i 28 ministri responsabili per le questioni urbane degli Stati membri dell’UE hanno approvato il “Patto di Amsterdam” il quale istituisce l’Agenda urbana dell’UE e ne stabilisce i suoi principi fondamentali. L’accordo è stato fortemente voluto e promosso dalla Presidenza del Consiglio olandese che ha individuato nella questione urbana una priorità per il proprio semestre, pianificando, a partire da gennaio 2016, un programma serrato di lavori, eventi e workshop dalla vocazione fortemente partecipativa e multisettoriale.   Il Patto di Amsterdam, pur avendo natura esclusivamente intergovernativa, è stato firmato alla presenza della Commissione europea e di rappresentanti di altre istituzioni dell'UE e di alcune città in concomitanza con un evento dedicato ai city makers europei, nel quale è stata chiarita ulteriormente la strategia operativa per garantire che l’Agenda non abbia solo un valore simbolico. L’istituzione dell’Agenda urbana prevede che l’UE si impegni, nei limiti delle proprie competenze, a favorire il più possibile lo sviluppo urbano sostenibile attraverso il miglioramento della regolazione europea che interessa le città; una maggiore attenzione e semplificazione dei programmi di finanziamento europei al fine di facilitare l’accesso alle città; la creazione di una piattaforma europea per lo scambio di conoscenze e per favorire l’ideazione di politiche innovative per il governo delle città in Europa. Nonostante la varietà di fondi che di fatto vengono investiti nelle aree urbane o che finanziano programmi dedicati alle città (è il caso, per esempio, di URBACT), l’Agenda urbana non sarà connessa in maniera diretta a nessun finanziamento europeo ma prevede piuttosto lo sviluppo di 12 partenariati, uno per ciascuna delle 12 sfide urbane individuate nel corso della sua elaborazione, grazie ai quali gli Stati membri, le istituzioni dell'UE e i portatori d'interesse, come le ONG e i partner commerciali, potranno collaborare su un piano di parità all'elaborazione di soluzioni comuni per migliorare le aree urbane nell'Unione europea. I 12 temi su cui si concentra l’Agenda urbana sono: • la riduzione della povertà urbana;• la creazione di un maggior numero di posti di lavoro di migliore qualità;• l’housing;• l’inclusione di migranti e rifugiati;• l’uso sostenibile del suolo, la riduzione dello sprawl e l’incremento degli spazi verdi in città;• l’economia circolare;• l’adattamento climatico;• la transizione energetica;• la mobilità urbana;• la qualità dell’aria;• la transizione digitale e l’innovazione;• la sostenibilità negli acquisti pubblici.   Attualmente sono state attivate 4 partnership pilota alle quali partecipano diversi attori pubblici e privati europei selezionati a seconda delle proprie esperienze sui temi che stanno alla base dell’Agenda. Nei prossimi mesi anche le altre partnership saranno attivate e, nonostante il numero di attori che comporranno ufficialmente quest’ultime sarà limitato, le sfide che la nuova Agenda si propone di superare richiedono e offrono spazi di azione per tutti gli attori urbani europei.  

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EU Update "Smart Specialisation Platform"

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EU Update "Smart Specialisation Platform"
Die Europäische Kommission hat im Rahmen der Programmplanung 2014-2020 festgelegt, dass jede Region Europas eine Smart Specialisation Strategy (RIS 3) bzw. Strategie zur Intelligenten Spezialisierung ausarbeiten muss, als Voraussetzung für den Erhalt von Fördermitteln des Europäischer Fonds für regionale Entwicklung. Die Intelligente Spezialisierung ist ein innovativer Ansatz zur Förderung effizienter und gezielter öffentlicher Investitionen in Forschung und Innovation, damit Länder und Regionen ihre Stärken und komparativen Vorteile gewinnbringend einsetzen und neue Wettbewerbsvorteile erzielen können. Durch die Zusammenführung von Regionen mit ähnlichen Spezialisierungsstrategien, sollen Förderungen der Europäischen Union besser genutzt werden. Auch die Autonome Provinz Bozen ließ eine solche Strategie zur Intelligenten Spezialisierung ausarbeiten.Ein Ziel der RIS3 ist die Schaffung von interregionalen Kooperationen die zu interregionalen Value Chains führen. Um die Entstehung solcher Kooperationen zu fördern, rief die Europäische Kommission die sogenannten Smart Specialisation Platform (S3Platform) ins Leben. Diese S3Platform ermöglicht es den Regionen und regionalen Akteuren, Partner für mögliche Kooperationen ausfindig zu machen. Die Plattform für intelligente Spezialisierung wird von dem Joint Research Center (JRC), die in Sevilla ansässige ist, geleitet. Diese bietet maßgeschneiderte Beratung und Unterstützung der Regionen beim Aufbau von Verbindungen zu Unternehmen und Forschungsgemeinschaften. Die Plattform unterstützt die Regionen bei der Entwicklung oder gemeinsamen Nutzung von Infrastruktureinrichtungen (wie Versuchs- und Modellanlagen, Datenzentren und FabLabs). Des Weiteren bietet die S3Platform des JRC Workshops und Seminaren, Fachwissen, Beratung und Vernetzungsmöglichkeiten.Die erste thematische Plattform für intelligente Spezialisierung wurde 2015 für den Bereich Energie eingerichtet. Hier arbeiten beispielsweise verschiedene Regionen aus ganz Europa im Bereich Photovoltaik- Solarenergie zusammen. Da neben Energie auch Agrar- und Ernährungswirtschaft sowie Industrielle Modernisierung als Spezialisierungsbereich von zahlreichen Regionen Europas festgelegt wurde, wurden am 1. Juni 2016 im Rahmen der Smart Regions Conference die Plattformen für die Bereiche Industrial Modernisation und Agri-Food ins Leben gerufen. Die Konferenz bot den Regionen die Möglichkeit erste Kontakte in möglichen Kooperationsbereichen zu knüpfen. In Zukunft sollen noch weitere Plattformen zu anderen Themen hinzukommen. Alle Themenbereiche der S3Platform werden vom JRC geleitet und betreut.  

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EU Update "KMUs und Finanzierungsinstrumente in Horizont 2020"

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EU Update “PMI e Ingegneria Finanziaria in Horizon 2020”
Il 24 maggio 2016, l'Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea (APRE), la Banca Popolare di Sondrio e Coopération Bancaire pour l'Europe (CBE) hanno presentato la pubblicazione "PMI e Ingegneria Finanziaria in Horizon 2020“ presso il Parlamento Europeo .Ad un anno dal lancio del Piano di investimenti per l’Europa (meglio noto come “Junker Plan”) e, in particolare, dalla creazione del Fondo Europeo per gli Investimenti Strategici, la necessità di trovare sinergie tra questi nuovi strumenti e le altre strategie di investimento europeo e stimolare il loro utilizzo da parte dei diversi attori europei è attualmente al centro dell’attenzione delle Istituzioni comunitarie e non solo.A tal proposito, e come sottolineato da Gianluigi di Bello, Enrico Mazzon e Giorgio de Bin, la pubblicazione vuole offrire un supporto concreto alle Piccole e Medie Imprese (PMI) nonché alle banche e agli enti pubblici territoriali nell’utilizzo degli strumenti di finanziamento al fine di stimolare lo sviluppo e l’occupazione nei territori anche tramite la valorizzazione delle risorse europee.La guida è divisa in tre parti, la prima delle quali si concentra sulle nuove opportunità per le imprese offerte dal Piano Junker, spiegando la struttura e gli strumenti della strategia orientata al rilancio della crescita e dell’occupazione in Europa nonché quali sono le tipologie di progetti eleggibili nell’ambito del FEIS, i meccanismi di valutazione delle richieste di finanziamento e quali sono i servizi di supporto alle imprese che desiderano presentare un progetto nel quadro del FEIS.La seconda parte della pubblicazione è invece dedicata alle nuove opportunità di accesso al credito per le PMI innovative e in particolare agli strumenti finanziari per il biennio 2016-2017 erogati direttamente dalla BEI o da intermediari finanziari selezionati da quest’ultima. Inoltre, vengono presentati altri prodotti finanziari e i servizi di consulenza di InnovFin.L’ultima parte della pubblicazione è anche la parte più “operativa” ed offre consigli ed esempi su come scrivere una proposta di successo mediante lo strumento PMI di Horizon 2020 focalizzandosi in particolare sulla “fase finale” dello strumento e sulle procedure per presentare una dimostrazione di interesse agli istituti finanziari.Al momento le copie della pubblicazione sono disponibili solo in formato cartaceo presso gli uffici APRE di Bruxelles e Roma e la filiale della BA.PO.SO di Milano. Tuttavia, gli interessati a ricevere una copia cartacea della guida, possono contattare l’Ufficio di Bruxelles della Provincia autonoma di Bolzano all’indirizzo e-mail Diese E-Mail-Adresse ist vor Spambots geschützt! Zur Anzeige muss JavaScript eingeschaltet sein! richiedendone una copia.

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EU Update "Cittadinanza dell'Unione europea"

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EU Update "Unionsbürgerschaft"

Jeder Staatsbürger eines EU Mitgliedsstaates besitzt auch sie: Die Unionsbürgerschaft. Sie tritt also nicht an Stelle der Staatsbürgerschaft sondern ergänzt diese. 1992 wurde im Vertrag von Maastricht die Unionsbürgerschaft oder EU-Bürgerschaft eingeführt. Unter anderem ermöglicht die EU-Bürgerschaft beispielsweise aktives und passives Wahlrecht auf kommunaler Ebene und für das Europäische Parlament auszuüben, unabhängig von der Staatsbürgerschaft in der gesamten EU jeweils am Wohnsitz. Heute ist die Unionsbürgerschaft im Vertrag von Lissabon, in Artikel 20 des Vertrags über die Arbeitsweise der Europäischen Union (AEUV) und im Artikel 9 des Vertrags über die Europäische Union (EUV), dem Vertrag von Maastricht, geregelt.Zu den Rechten der EU Bürger gehören:

Das Recht vor Diskriminierung aufgrund der Staatsangehörigkeit geschützt zu werden; Das Recht sich in der EU frei zu bewegen und aufzuhalten; Das Recht bei Kommunal- und Europawahlen zu wählen und gewählt zu werden; Allein im Jahr 2013 nutzten über 2000 EU-Bürger das passive Wahlrecht in ihrem Wohnsitzland ohne dessen Staatsbürgerschaft zu besitzen. Das Recht den diplomatischen und konsularischen Schutz jedes anderen EU-Landes in Anspruch zu nehmen; Das Recht Petitionen an das Europäische Parlament und Beschwerden an den europäischen Bürgerbeauftragten zu richten; Das Recht die EU-Institutionen zu kontaktieren und eine Antwort in jeder beliebigen EU-Amtssprache zu erhalten; Das Recht unter bestimmten Bedingungen Zugang zu Dokumenten des Europäischen Parlaments, der Europäischen Kommission und des Rates zu erhalten.

Zudem wurde mit der Vertrag von Lissabon die Europäische Bürgerinitiative eingeführt. Wird eine Petition von einer Million von EU Bürgerinnen und Bürgern aus sieben verschiedenen Mitgliedsstaaten unterstützt kann die Europäische Kommission zur Vorlage eines Legislativvorschlages ersucht werden.Die Europäische Union führt regelmäßig Umfragen durch, um zu sehen wie sehr sich die EU- Bürgerinnen und Bürger ihrer Unionsbürgerrechte bewusst sind. Zwar gaben in der letzten Umfrage vom Herbst 2015 87% der befragten an, dass Ihnen die EU-Bürgerschaft bekannt ist, aber beispielsweise nur 42% der befragten fühlte sich über ihre EU-Bürgerrechte informiert. Die Tendenz ist zwar steigend, aber das sind immer noch weniger als die Hälfte der EU Bürger.Die Europäische Union biete auf Ihren Internetpräsenzen, beispielsweise auf jener der Kommission, Informationen für die Bürgerinnen und Bürger über ihre Rechte. Auf der Website der Generaldirektion Beschäftigung, Soziales und Integration und der Website: Ihr Europa finden sich genauere Informationen.Es gibt auch verschiedene Organisationen die Hilfe und Beratung bezüglich der Unionsbürgerschaft bzw. bei Beschwerden über Missstände Einrichtungen der Europäischen Union. Hierzu gehören unter anderem die European Ombudsman.

 

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EU Update "Ján Figeľ, erster Sonderbeauftragter für die Förderung von Religions- und Weltanschauungsfreiheit"

Ján Figeľ wurde zum ersten Sonderbeauftragten für die Förderung von Religions- und Weltanschauungsfreiheit außerhalb der Europäischen Union ernannt.

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EU Update "Ján Figeľ, primo rappresentante speciale per la promozione della libertà di religione"

Ján Figeľ é stato nominato “rappresentante speciale per la promozione della libertà di religione o di credo al di fuori dell’Unione europea”. Figuel´, di nazionalità slovacca, aveva ricoperto il ruolo di Commissario europeo per istruzione, formazione, cultura e gioventù nel quinquennio 2004-2009 e quello di Primo ministro della Repubblica Slovacca dal 2010 al 2012.È il primo ad essere stato designato per questo ruolo, che dura un anno e può essere rinnovato.La decisione è stata presa dal Collegio dei Commissari, su iniziativa del Presidente Jean-Claude Juncker, previa consultazione con il Presidente del Parlamento europeo Martin Schulz. L’iniziativa è stata sostenuta anche dal Parlamento europeo che l’aveva auspicata nella risoluzione del 4 febbraio 2016, sostenendo l’importanza della promozione e della tutela della libertà di religione o di credo per l’UE.In considerazione dell’importanza della promozione e della protezione della libertà di religione e credo al di fuori dell’Ue, nel contesto dei programmi UE di dialogo e assistenza che riguardano i Paesi terzi, l’inviato speciale avrà la funzione di consulente speciale del Commissario per la cooperazione e lo sviluppo Neven Mimic.La libertà di religione e credo è un diritto fondamentale alla base della costruzione dell’Unione europea. Alla luce delle persecuzioni che continuano a colpire le minoranze etniche e religiose, è ancora più importante proteggere e promuovere questo diritto dentro e fuori l’Unione. Il ruolo dell’inviato speciale è di sostenere l’UE in questo compito aiutando a mettere meglio a fuoco il problema.Inoltre l’inviato speciale dovrà presentare un rapporto sullo stato dell’evoluzione del dialogo tra Commissione europea e chiese, associazioni e comunità religiose condotto dal Primo Vicepresidente della Commissione Frans Timmermans.

 

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EU Update "SME Innovation Associate"

Am Freitag den 13. Mai 2016, fand in der gemeinsamen Vertretung der Europaregion Tirol-Südtirol-Trentino eine Informationsveranstaltung zur SME Innovation Associate Initiative der EASME statt. Eine Initiative im Rahmen des Horizont 2020 Programmes. In der gut besuchten Veranstaltung präsentierte Alessandro Quadri di Cardano, der zuständige Mitarbeiter der EASME, das Programm und welche Ziele erreicht werden sollen. Quadri di Cardano ging dabei detailliert auf die Teilnahmekriterien für KMUs und Forschende ein und welche Schritte zur Teilnahme getätigt werden müssen. In der aktuellen Ausgabe von €uroflash(DE/IT) finden Sie eine weitere Informationen zu den Teilnahmebedingungen der Initiative.

Horizont 2020 ist ein EU Förderprogramm für Forschung und Innovation, dass von 2014-2020 laufen soll. Es verbindet die bisherigen Programme: Wettbewerbsfähigkeit und Innovation und die Programme des Europäischen Instituts für Innovation und Technologie. Das Programm hat drei Schwerpunkte KOM (2011 808): Wissenschaftsexzellenz, Führende Rolle der Industrie und Gesellschaftliche Herausforderungen.Innerhalb von Horizont 2020 besteht unter anderem das SME Associate Programm. Mit diesem Programm unterstützt die Europäische Union Klein- und Mittelunternehmen sowie Startups dabei, die besten Forschungs- und Innnovationstalente der Welt einstellen zu können. Die EU finanziert im Rahmen des Programmes, die Anwerbung von Postdoktoranden aus anderen Ländern durch KMUs und Startups.KMUs haben oft aufgrund von mangelnden Fachkenntnissen und Wissen weniger Möglichkeiten innovativ zu sein. Gleichzeitig ist es für die Unternehmen schwierig Innovationsprozesse effektiv zu gestalten und qualifizierte Fachkräfte zu finden, da KMUs nicht über ein internationales Netzwerk Verfügung bzw. die Bekanntheit von großen Unternehmen.An diesen Problemen setzt das SME Associate Programm an. Es ermöglicht KMUs und Startups, aus der EU und den Teilnehmerländern von Horizon 2020, den Zugang auf das Know-how von hochqualifizierten Fachkräften aus der ganzen Welt. Die Fachkräfte besitzen mindestens den akademischen Grad PhD und weisen Einschlägige Erfahrung in ihren Gebieten auf. Da das Programm ein erster Versuch auf diesem Feld darstellt, übernimmt die EU die Kosten zunächst für ein Jahr. Das heißt die SMEs erhalten eine individuelle Beihilfe die Gehalt und alle anderen Kosten, die in Verbindung mit der Fachkraft entstehen, deckt.

 

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EU Update "Europatag"

Am 9. Mai wird in der EU der alljährliche Europatag der Europäischen Union gefeiert. Der Europatag erinnert an ein historisches Ereignis in der Geschichte der Europäischen Union; der Schuman-Erklärung. Am 9. Mai 1950, in einem Europa, welches sich gerade aus den Trümmern des zweiten Weltkriegs erhob, hielt der damalige französische Außenminister Robert Schuman eine Rede in Paris, in der er seine Vision von Europa vorstellte. Die politische Zusammenarbeit Europas sollte so vertieft werden, dass Kriege zwischen den Nationen Europas unmöglich sein würden.

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EU Update Erasmus+ Online Linguistic Support

Erasmus+ ist das neue Programm der Europäischen Union für allgemeine und berufliche Bildung, Jugend und Sport für den Zeitraum 2014-2020. Erasmus+ verbindet die Programme für lebenslanges Lernen, Jugend und Sport sowie die europäischen Kooperationsprogramme im Hochschulbereich, die bis 2014 bestanden. Erasmus+ ermöglicht es jungen Erwachsenen, im Ausland zu studieren, eine Aus- oder Weiterbildung zu absolvieren, Berufserfahrung zu sammeln oder sich in der Freiwilligenarbeit zu engagieren. Eines der Hauptziele im Rahme des Erasmus+ Programmes ist es, die Sprachkompetenzen der Teilnehmenden zu verbessern.Da mangelnde Sprachkenntnisse die größte Hürde innerhalb des Erasmus+ Programmes darstellten, wurde der Online Linguistic Support (OLS) ins Leben gerufen.

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EU Update „Il Referndum Brexit”

Il 23 giugno 2016 si terrà nel Regno Unito un importante referendum per decidere se il Paese debba rimanere nell’Unione Europea o lasciarla, tema che è stato chiamato “Brexit” (“Britain exit”).Il referendum fu promesso da Cameron durante la campagna elettorale nel 2015, che dichiarò che se sarebbe stato rieletto avrebbe organizzato una consultazione popolare a favore della permanenza o meno dell’Regno Unito in UE e che sarebbe stato lui stesso sostenitore dell’uscita dall’Unione a meno che le autorità europee non avessero accolto le sue richieste su vari temi di politica estera ed economica. Buona parte delle richieste (soprattutto in materia di sussidi, moneta unica, politica estera ed immigrazione) formulate da Cameron sono state concesse dai leader dell’UE e quindi Cameron si è schierato a favore della necessità di rimanere all’interno dell’UE.

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EU Update „Programma unico frutta, verdura e latte a scuola”

Un nuovo programma unico per la distribuzione di frutta, verdura e latte agli alunni delle scuole partirà da agosto 2017. I ministri dell’Agricoltura riuniti in Lussemburgo hanno approvato la proposta della Commissione europea, già approvata dal Parlamento, di destinare al programma 250 milioni all’anno dal bilancio dell’UE.Con il nuovo programma unico aumenterà l’efficienza e si ridurranno gli oneri amministrativi. La proposta, che tiene conto della flessibilità richiesta dagli Stati membri, metterà a disposizione maggiori finanziamenti e si concentrerà molto sull’aspetto educativo.

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EU Update "Kreislaufwirtschaft"

Das Konzept der Kreislaufwirtschaft (engl. circular economy) sieht vor, dass der Wert von Produkte und Stoffe so lange wie möglich erhalten bleibt; Abfälle und Ressourcenverbrauch werden auf ein Mindestmaß beschränkt und die Ressourcen bleiben in der Wirtschaft, auch nachdem ein Produkt sein Lebensende erreicht hat. Am Ende der Nutzungsdauer werden Produkte recycelt und die Sekundärrohstoffe wiederverwertet, um weiterhin Wertschöpfung zu generieren.

Die seit Jahren andauernde Wirtschaftskrise, der Rückgang des Wirtschaftswachstums, die Ressourcenknappheit und die damit einhergehenden Preisschwankungen für Rohstoffe auf dem Weltmarkt, tragen zur aktuell instabilen Wirtschaftslage bei. Hinzu kommen die schädlichen Einflüsse unseres Produktions- und Konsumsystems auf die Umwelt, dem Wasser und das Klima, was sich im stetig fortschreitenden Klimawandel erkennen lässt. Dies sind die Auswirkungen des jahrelangen Fehlverhaltens in unserem Konsum- und Wirtschaftssystem.

Zur Sicherstellung eines nachhaltigen Wachstums in der EU, müssen Ressourcen intelligenter und nachhaltiger genutzt werden. Es ist offensichtlich, dass das lineare Modell des Wirtschaftswachstums, für die Erfordernisse der heutigen modernen Gesellschaft in einer globalisierten Welt nicht mehr geeignet ist.

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