Un nuovo programma unico per la distribuzione di frutta, verdura e latte agli alunni delle scuole partirà da agosto 2017. I ministri dell’Agricoltura riuniti in Lussemburgo hanno approvato la proposta della Commissione europea, già approvata dal Parlamento, di destinare al programma 250 milioni all’anno dal bilancio dell’UE.
Con il nuovo programma unico aumenterà l’efficienza e si ridurranno gli oneri amministrativi. La proposta, che tiene conto della flessibilità richiesta dagli Stati membri, metterà a disposizione maggiori finanziamenti e si concentrerà molto sull’aspetto educativo.


Gli Stati membri, che partecipano volontariamente a questo programma di aiuto, dovranno fare di più per promuovere abitudini alimentari sane, l'agricoltura biologica, le filiere alimentari locali e la lotta contro gli sprechi alimentari. Sono previste misure educative di accompagnamento per riavvicinare i bambini all'agricoltura, come visite a una fattoria e la distribuzione di una più ampia gamma di prodotti agricoli.
Il Parlamento europea ha modificato già a marzo l'elenco dei prodotti che possono beneficiare dei finanziamenti UE, al fine di garantire:
• la priorità ai prodotti freschi e locali, a discapito di quelli trasformati come zuppe, composti, succhi di frutta, yogurt e formaggio. Quest'ultimo potrà essere distribuito solamente in aggiunta a frutta fresca, verdura e latte, oppure a latte senza lattosio.
• L'esclusione di tutti i prodotti contenenti zuccheri e dolcificanti aggiunti. La distribuzione di prodotti contenenti basse quantità di sale, zucchero e grasso riceverà finanziamenti comunitari solo in casi eccezionali e sarà soggetta a severi controlli e all'approvazione delle autorità sanitarie nazionali.
Attualmente circa 20 milioni di bambini beneficiano del programma latte nelle scuole e 10 milioni del programma frutta e verdura. Questi programmi assumono oggi ancor più importanza a fronte del declino nel consumo di frutta, verdura e latte e della diffusione dei problemi nutrizionali e alla scarsa educazione alimentare. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità nel 2010 nell’UE era sovrappeso o obeso un bambino su 3 nella fascia d’età 6-9 anni, una tendenza in rapida crescita (nel 2008 erano 1 su 4).

Beatrice Pesce

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